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Apra ai vettori: "I diritti dei passeggeri non si toccano"

30/03/2020 16:25
L'associazione contro il pressing delle compagnie aeree per bypassare quanto prescritto dal regolamento Ce261: "Si chiedono aiuti di Stato e nel frattempo si negano le prerogative dei clienti"

"Capiamo che questo è un momento di crisi per le compagnie aeree, ma è una profonda crisi per tutti in tutto il mondo, soprattutto per i singoli individui e i passeggeri. Il fatto che il Covid-19 sia una circostanza straordinaria non dà alle compagnie aeree il diritto di usarlo come un'opportunità ‘catch all’ per eliminare tutti i diritti dei passeggeri aerei”.

E’ questa la presa di posizione di Apra - Association of Passenger Rights Advocates, attraverso il membro del cda Christian Nielsen, sulla attuale situazione dell’aviazione civile. L’associazione spiega in una nota che “non vi sono dubbi che l’industria aeronautica abbia bisogno di aiuti governativi e sostegno finanziario alla luce delle conseguenze del coronavirus. Il problema è che per uscirne, le compagnie aeree stanno facendo leva sulla crisi per sostenere una vecchia agenda normativa e indebolire i diritti dei passeggeri aerei in Europa. Qualsiasi piano di finanziamento o salvataggio messo in atto dai rispettivi governi sarà finanziato dai contribuenti: gli stessi passeggeri che stanno perdendo i loro diritti, stanno pagando per salvare le compagnie aeree”.

Poi Apra fa nomi e cognomi: “Nel pieno dell’emergenza coronavirus, agenzie come A4E e Iata fanno pressioni per modificare il regolamento Ce261, normativa europea che tutela i diritti dei passeggeri, per ridurre la responsabilità delle compagnie aeree e indebolire le tutele dei viaggiatori aerei. E anche se può sembrare comprensibile che in questa crisi le compagnie aeree stiano cercando di negare ai passeggeri il diritto al rimborso del biglietto, offrendo invece voucher, anche i passeggeri sono stati pesantemente colpiti dalla crisi, e molti di loro potrebbero aver bisogno urgentemente di questi rimborsi. Ma al di là della lotta delle compagnie aeree per sopravvivere a questa crisi, queste azioni di lobbying fanno parte di una campagna più ampia per eliminare molte tutele per i passeggeri”.

“Se queste revisioni venissero fatte passare - argomenta Apra - i passeggeri verrebbero privati fino all'80% dei loro attuali diritti ai sensi della Ce261. E sembra che le compagnie aeree vogliano abusare dell'attuale stato di emergenza per creare regole che sarebbero efficaci soprattutto dopo la crisi. Salvare e sostenere l'industria aeronautica dall'attuale crisi causata da Covid-19 è naturalmente della massima importanza, ma non può in nessun caso andare a scapito dei diritti dei passeggeri aerei in una prospettiva a lungo termine. In definitiva, qualsiasi piano di finanziamento o salvataggio sarà finanziato con i soldi dei contribuenti; in altre parole, sono i passeggeri delle compagnie aeree a pagare il conto. In cambio, dovrebbero almeno potersi aspettare che i loro diritti siano rispettati e non limitati”.


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