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Pasqua e ponti di primavera azzerati

06/04/2020 11:00
Secondo Cst Firenze per Assoturismo Confesercenti si parla di una perdita di 3,3 miliardi di consumi turistici

Marzo azzerato e ora il coronavirus sta cancellando anche le vacanze di Pasqua e i ponti di primavera. A fare il conto è Cst Firenze per Assoturismo Confesercenti che parla di 10,5 milioni di viaggiatori ‘svaniti’ e di 3,3 miliardi di consumi turistici perduti. Uno shock per la filiera turistica italiana perché aprile rappresenta il momento della ripresa degli spostamenti, ma anche il periodo della riapertura delle imprese stagionali del balneare, dei laghi e più in generale del segmento dell’open air.

Lo stop improvviso ha messo in ginocchio il comparto, colpendo direttamente tutte le attività della ricettività e dei servizi turistici”, commenta Vittorio Messina, presidente nazionale di Assoturismo.

“Si fermano gli alberghi, i b&b, i villaggi turistici e i camping – osserva Messina -; gli stabilimenti balneari valutano di rinunciare ai preparativi d’inizio stagione. Svaniscono i ricavi anche per i servizi del settore, dalle agenzie di viaggi alle guide, dagli Ncc ai bus turistici. Per non parlare della crisi dei pubblici esercizi e dei ristoranti, solo parzialmente alleviata – e in una minoranza dei casi – dalla vendita a domicilio”.

“Finora il governo non ha fatto abbastanza per alleviare la crisi del turismo - conclude Messina -. Imprese e operatori hanno visto crollare completamente i fatturati.  L’indennità di 600 euro, che può essere utile per la sussistenza, non è un aiuto adeguato a sostenere uno dei settori chiave dell’economia italiana nel suo momento più difficile. Serve di più e subito, dalla moratoria degli affitti allo stop del fisco. Soprattutto, è necessaria una iniezione di liquidità consistente”.

 

 

 

 


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