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Dl Rilancio: "Siamo al primo tempo, c'è spazio per eventuali variazioni"

18/05/2020 11:50
"Non siamo soddisfatti delle misure", dice Milani, mentre Pierluigi Fiorentino seleziona le disposizioni più utili per le adv, tra cui il contributo a fondo perduto - di Stefania Vicini

Il Cdm ha presentato il Dl Rilancio, un provvediamento straordinario e urgente il cui testo non è ancora definitivo, deve essere convertito in legge dal Parlamento entro 70 giorni e pubblicato in Gazzetta, il che, in un certo senso, rappresenta un aspetto positivo, in quanto c'è ancora del tempo per eventuali modifiche. "Non siamo soddisfatti delle misure", lo dice molto chiaramente Gabriele Milani direttore nazionale Fto, durante il webinar che si è svolto lo scorso venerdì, tenuto da Pierluigi Fiorentino, consulente fiscale Fto. "Un commento tecnico e non politico al Dl, la partita non è ancora finita - ha detto Milani nella sua introduzione -, siamo al primo tempo, c'è un secondo tempo, andremo ai supplementari ed eventualmente ai rigori". 

Fiorentino lo ha confermato, quello di venerdì è stato un primo momento di confronto, "in attesa della pubblicazione ci potrebbe essere spazio per eventuali variazioni, modifiche dell'ultimo momento, come già accaduto in passato". La vede come una sorta di avvicinamento al testo, un "prendere confidenza con le oltre 500 pagine di provvedimento - dice il consulente - e segnalare le questioni che ci stanno più a cuore". 

Il contributo a fondo perduto

Fiorentino ha selezionato le disposizioni più utili per le adv, tenendo presente che un discorso a parte viene fatto per le grandi imprese (oltre 50 mln). In questo caso sono stati analizzati i provvedimenti tagliati per le pmi. Fiorentino si è soffermato a lungo sul primo istituto, cioè il Contributo a fondo perduto. "E' un importo che sarà erogato, non è un prestito. I beneficiari sono soggetti esercenti attività d’impresa e di lavoro autonomo, titolari di partita Iva, con ricavi non superiori ai 5 mln di euro nel 2019, sono quindi comprese adv e t.o. e anche i titolari e coadiutori di agenzia di viaggi ovvero soci di S.r.l. che prestano abitualmente e prevalentemente la loro attività lavorativa in agenzia, iscritti alla gestione speciale Ago dell’Inps".
Ci sono delle condizioni. Il contributo a fondo perduto spetta a condizione che "l’ammontare del fatturato e dei corrispettivi del mese di aprile 2020 sia inferiore ai 2/3 dell’ammontare del fatturato e dei corrispettivi del mese di aprile 2019". Per determinare correttamente gli importi, Fiorentino sottolinea che "la norma dà il criterio preciso per stabilirli, cioè la data di effettuazione della prestazione dei servizi".

Le domande delle adv

Il tema del contributo ha interessato in modo particolare la platea virtuale di adv, che ha prodotto un numero elevato di quesiti in merito. Per esempio è stato chiesto chi ha percepito il bonus da 600 euro come fa a capire se ha diritto a questo contributo? Fiorentino ribadisce che le adv titolari iscritte alla gestione speciale dell'Inps, che hanno fatto la domanda a marzo per i 600 euro, hanno diritto a chiedere il contributo.
Tra le domande è stato chiesto se chi è partito dal 1° gennaio 2019 ne abbia diritto? La risposta è sì. Un punto su cui si sono interrogate molto le adv è "cosa si intenda per fatturato e corrispettivi del singolo mese di aprile". Tra i consigli dati dal consulente quello di prepararsi un foglio di lavoro, verificare tutte le operazioni con competenza di Iva e conservarlo. 

La modalità di calcolo

Il contributo viene corrisposto dalla Agenzia delle Entrate. Quanto alla modalità di calcolo si ha che "l’ammontare del contributo a fondo perduto è determinato applicando una percentuale alla differenza tra l’ammontare del fatturato e dei corrispettivi del mese di aprile 2020 e l’ammontare del fatturato e dei corrispettivi del mese di aprile 2019", spiega il consulente. Il contributo vale per tutti i settori. Non solo per le adv, "si parla di un numero di imprese che non supera i 5 mln di euro come volume di ricavi, sono tutti soggetti che applicano l'Isa". 

Gli esempi

Per comprendere meglio il quadro Fiorentino ha fatto tre esempi. Fatturazione 74ter per organizzazione da 10mila euro, i 10mila euro sono la cifra presa in considerazione. Intermediazione pura su 10mila euro, con commissione del 10% (1000 euro), si prendono in considerazione i 1000 euro.
Pratica al netto da 9mila euro, che l'adv rifattura a 10mila, si prendono in considerazione i 10mila euro. Inoltre, vanno inclusi i servizi singoli.
Per le aziende con ricavi superiori ai 5 mln di euro si applica un altro intervento. Fiorentino si è soffermato anche sul rafforzamento patrimoniale per le medie imprese e per le grandi imprese che presentano un fatturato superiore a 50 mln. In questo caso è stato creato un patrimonio da Cdp.

Il fondo di sostegno per adv e t.o.

Un altro punto interessante per il settore è quello del fondo di sostegno per le adv e i t.o. "E' dedicato al comparto - sottolinea il consulente -, è istituito presso il Mibact e la dotazione al momento è di 25 mln. Dovrà essere emanato un decreto di utilizzo, accesso, ripartizione e assegnazione". La nota positiva è che ci sia stata "una disposizione specifica per adv e t.o. all'interno di un decreto legge".

Tax credit vacanze

Tra i punti analizzati il Tax credit vacanze, che nasce principalmente per le strutture alberghiere. Fiorentino lo mette subito in chiaro "il beneficiario è il cliente, è uno strumento per incentivare la domanda di vacanza, non per incentivare le imprese. Per il 2020 è riconosciuto un credito alle famiglie con Isee non superiore a 40.000 euro per i pagamenti legati alla fruizione dei servizi offerti in ambito nazionale dalle imprese turistico ricettive, dagli agriturismi e dai bed&breakfast, anche attraverso l’intermediazione delle adv e dei t.o". E' da capire come verrà veicolato, fa presente il consulente.
Sarà usato per le vacanze in Italia, dal 1° luglio al 31 dicembre 2020 da un solo componente per ciascun nucleo familiare, "500 euro per ogni nucleo familiare; 300 euro per i nuclei familiari composti da due persone; 150 euro per quelli composti da una sola persona". Quanto all'utilizzo viene accordato uno sconto pari all’80% del valore del bonus, il restante 20% come detrazione di imposta nella dichiarazione dei redditi da parte del cliente.
"Lo sconto è rimborsato al fornitore dei servizi sotto forma di credito d'imposta da utilizzare esclusivamente in compensazione nel modello F24, ovvero ceduto a terzi (la novità), anche diversi dai propri fornitori di beni e servizi, nonché ad istituti di credito o intermediari finanziari". 

Tra le misure che valgono anche per le adv c'è quella del credito di imposta per i canoni di locazione immobili a uso non abitativo, sempre per chi ha ricavi non superiori ai 5 mln di euro; "viene riconosciuto un credito d’imposta nella misura del 60% dell'ammontare mensile del canone di locazione dei mesi di marzo, aprile e maggio 2020 per immobili, a uso non abitativo, destinati allo svolgimento dell’attività. In caso di contratti di servizi a prestazioni complesse o di affitto d’azienda, il credito d’imposta spetta nella misura del 30% dei relativi canoni".
Adv e t.o. sono interessati anche allo stop alla rata Irap di giugno 2020. Tra le misure c'è anche il rinvio dei versamenti già sospesi, "adv e t.o. che hanno beneficiato della sospensione nei mesi di marzo, aprile e maggio 2020 dei versamenti delle ritenute fiscali, dell’Iva e dei contributi previdenziali ed assistenziali e dei premi per l’assicurazione. La ripresa dei versamenti viene rimandata al prossimo 16 settembre". 

Stefania Vicini

 

 


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