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Going: "Ci sarà una rivoluzione su come sarà il villaggio 2020"

19/05/2020 08:33
Attualmente non esiste una normativa che permetta agli operatori di organizzare un prodotto che soddisfi la domanda e le regolamentazioni necessarie - di Stefania Vicini

Going lavora sul "turismo che verrà per questa estate 2020", una volta ultimata l’elaborazione dei voucher è questa l'urgenza cui dedicarsi, "sebbene le incognite siano ancora molte - fa presente a Guida Viaggi il brand manager, Emmer Guerra -, abbiamo fatto un lavoro di backoffice molto importante andando ad ottimizzare tempi e passaggi delle procedure di lavorazione e prenotazione delle pratiche; in questo processo è stato coinvolto anche il riassetto dei caricamenti del nostro sistema. Questo sarà importante al momento della ripresa per essere più efficaci e veloci nel dare risposte alle agenzie". 

Ovviamente non è facile capire come ripensare l'offerta per renderla compatibile con le misure previste dal distanziamento sociale. "Al momento le direttive sono abbastanza generiche e sono molte le domande a cui non ci è stata fornita ancora una risposta - fa presente il manager -,  non possiamo fare altro, quindi, che interpretare al meglio quello che abbiamo".
Un dato è certo: "Ripartiremo dall’Italia: all’interno del nostro booking tool b2b Going4You stiamo potenziando l’offerta di prossimità con tutti i provider. Crediamo possa crescere la domanda anche di servizi unici (come ad esempio il solo hotel) per la nostra penisola e ci stiamo muovendo per dare un ventaglio di proposte quanto più ampio per tutte le agenzie contrattualizzate", annuncia il manager. 

In questo momento Going si sta concentrando "su due discriminanti: grande attenzione alla scelta e alla comunicazione del prodotto sui temi dell’essere in regola con le norme future per essere una struttura/hotel covid proof. Ricordiamoci sempre che in questa estate il mappamondo di viaggio sarà circoscritto al corto raggio/Mediterraneo e non sappiamo ancora se alcune strutture potranno sostenere una parziale riapertura dovuta a limiti di spazi", osserva Guerra. 

In attesa della normativa

A tal proposito nel caso dei club o dei villaggi come potranno essere gestiti gli spazi comuni, le attività, la ristorazione, le pratiche di registrazione della clientela, l'animazione, la spiaggia... Su questo tema, ossia sul come verrà organizzata l’offerta futura dei servizi turistici per l’estate 2020, il manager fa presente che stanno "solamente facendo delle ipotesi sulla base dall’attuale momento contingente che stiamo vivendo, attualmente non esiste una normativa che permetta a tutti gli operatori della filiera turistica (trasporti, operatori, hotel, strutture ricettive, ecc.) di organizzare un prodotto che possa soddisfare tutti i requisiti della domanda e delle regolamentazioni necessarie. Siamo tutti in attesa di capire come operare nel pieno rispetto delle norme, che sarebbero dovute essere già state diramate".
Entrando nello specifico del tema, Guerra afferma che "è normale che ci sarà una rivoluzione su come sarà il villaggio dell’estate 2020: riassetto degli spazi con distanziamenti come da norma, sia al ristorante sia in spiaggia, servizio al tavolo al posto del buffet, segnaletiche chiare, one way di corridoi ingressi e uscite, check-in e checkout online e in room, animazione non più di contatto e di gruppo, ma molto soft, più una assistenza discreta tipo concierge", esemplifica il manager.

Escursioni e tour di gruppo, occhio ai prezzi

Nel caso delle escursioni o dei tour di gruppo come verrà ripensata l'offerta? A tal proposito il manager sottolinea che "sicuramente la questione distanziamento sociale sarà prominente anche nelle escursioni/tour, con gruppi certamente più ristretti, con mezzi di trasporto che dovranno seguire a loro volta delle regole di distanziamento generali".
C'è un aspetto da tener presente, "più che in altri ambiti, specialmente per i gruppi, questo tema minaccia di far crescere i costi e i prezzi, con on top la questione trasporto aereo che su questo tema rappresenta l’enigma e il pericolo più grosso: anche in questo ambito vediamo come ogni vettore si stia muovendo indipendentemente senza una regia comune che possa dare delle linee guida in merito".

C'è voglia di viaggiare

Intanto, qualche segnale il mercato lo sta dando, il manager afferma che ci sono "richieste di informazioni su mete di prossimità per agosto e viaggi per Capodanno di lungo raggio. Da marzo poi stiamo svolgendo un’attività di spostamento dei viaggi di nozze previsti per autunno al 2021. Segnali incoraggianti di come la gente abbia comunque voglia di viaggiare".
Guardando oltre confine, alla domanda se Spagna e Grecia possano essere tra le mete dell'estate o ve ne saranno altre, Going crede nel Mar Rosso. "Non appena avremo possibilità di viaggiare e di entrare in Egitto, di cui si rumoreggia una apertura di frontiere e operatività alberghi abbastanza vicina, per rapporto qualità-prezzo e sicurezza degli spazi in particolare a Marsa Alam, presumiamo ci sarà una buona domanda. Sempre da valutare la questione delle modalità del trasporto aereo ovviamente, con relativo impatto sui costi", osserva il manager.

Stefania Vicini


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