EDITORIA - EVENTI - SERVIZI  DAL 1972 AL SERVIZIO DEL TURISMO PROFESSIONALE

 
HOME > Notizie

La Polonia valuta una riapertura delle frontiere

22/05/2020 11:50
“Il turismo domestico ha ripreso il 4 maggio. Alberghi e musei sono stati riaperti con tutte le regole di sicurezza e con una capacità limitata" - di Annarosa Toso

“Dal primo giugno Lot riprenderà a volare, ma solo per i collegamenti domestici. Per quanto riguarda l'estero non sappiamo ancora nulla, soprattutto non sappiamo bene cosa faranno le low cost che garantivano 60 collegamenti settimanali con l'Italia. Siamo in attesa di indicazioni dal governo polacco che proprio in questi giorni sta decidendo l'apertura delle frontiere. Non sappiamo una data certa, ma anche a livello europeo si sta muovendo qualcosa. La Polonia è una destinazione vicina, sia come tempi di volo, sia facilmente raggiungibile su gomma”. A parlare con Guida Viaggi è Barbara Minczewa, responsabile per l'Ente per il turismo polacco in Italia. “Secondo le dichiarazioni della ministra per lo sviluppo economico e vice primo ministro Jadwiga Emilewicz, il nostro governo - ha ribadito la manager - sta valutando una riapertura delle frontiere intorno a metà giugno, notizia che a tutt'oggi non è stata ancora confermata. La Polonia è stata fortunatamente poco colpita dall'epidemia e l'attenzione e la cautela sono indispensabili per garantire una ripresa sicura del turismo”.

L'ente in questo periodo di lockdown ha messo a punto un piano di comunicazione e formazione online strutturato per il trade con l'obiettivo di far conoscere nuovi itinerari naturalistici e insoliti all'interno della Polonia. “Il nostro Paese è visto da parte del turista italiano come meta culturale e urbana, ma in questo momento gli spazi aperti, i parchi nazionali, le zone verdi sono molto appetibili. E il vantaggio di queste località è che sono vicine a città servite da aeroporti. I tour operator e le agenzie di viaggi dovrebbero valutare le opportunità che la Polonia è in grado di offrire sotto questo aspetto”.

Minczewa ha ricordato che la Polonia ha chiuso le frontiere immediatamente dopo i primi casi, ai primi di marzo, e lo sono tuttora. “Il turismo domestico ha ripreso dal 4 maggio scorso. Alberghi e musei sono stati riaperti con tutte le regole di sicurezza e con una capacità limitata. Il  governo e l'ente per il Turismo hanno lavorato per preparare una serie di misure per far partire la stagione turistica in sicurezza, ora, solo per il mercato interno in previsione di una riapertura totale”.

La Polonia nel 2019 ha ospitato 21 milioni di turisti da tutto il mondo, di cui 600mila dall'Italia. “Se le frontiere verranno aperte a metà giugno io mi auguro che dal Nord Italia riprenda il turismo su gomma così come il turismo fly and drive da tutta Italia, che molti italiani hanno avuto modo di apprezzare negli anni. Sicuramente in questo periodo i turisti avranno l'opportunità di scoprire i territori in tranquillità e senza folla”.

L'Ente ha ideato due campagne Beautiful Poland e City Will Wait per mantenere viva l'attenzione delle persone sulla Polonia. “Abbiamo comunicato a livello nazionale che città e regioni polacche hanno lavorato in solidarietà e unione, dimenticando il campanilismo per un obiettivo comune. Gli italiani amano la Polonia, ma anche i polacchi amano l'Italia. Auspichiamo presto un ritorno alla normalità”.

Annarosa Toso
 


TAGS

QUESTO ARTICOLO MI FA SENTIRE

COMMENTA

Ultime News

Guarda tutte
Registrati

Follow Us