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Turismo post-Covid, le generazioni che risolleveranno il settore

01/06/2020 10:05
Dai più giovani alla parte più matura della popolazione, i consumatori guardano con entusiasmo alle loro future vacanze grazie alla tecnologia - di Gwen Marletta

Si interrogano sulle potenzialità dei diversi segmenti di mercato i partecipanti al web talk promosso da Competence, società di consulenza specializzata in pr e digital reputation. Segnali positivi sembrano arrivare dalle generazioni più giovani, sia dai millennials che dalla generazione X che in questo periodo si sono mantenute molto attive sui social. A confermare questo trend Fabio Bin, cofounder di WeRoad e Federico Tosazzi product entertainment manager di ScuolaZoo Viaggi.

“In questo periodo non è stato possibile fare marketing e proporre attività effettive, ma attraverso i social abbiamo costruito un rapporto di fiducia e di sostegno reciproco –spiega Bin -. Siamo riusciti a vendere delle ‘speranze’, sotto forma di gift card molto scontate, e abbiamo lavorato al design di nuovi itinerari che coinvolgessero maggiormente la destinazione Italia”. In modo simile si è mossa ScuolaZoo come conferma Tosazzi. “Abbiamo dovuto rivedere i prodotti che offrivamo precedentemente per adattarli alle nuove regolamentazioni, ma senza snaturarli. Per fare questo abbiamo ascoltato la community e i nostri partner in loco per modulare i servizi a seconda delle possibilità delle singole location”.

La spinta sembra arrivare anche dai Perennials, questa categoria non vuole escludere quelli nati negli anni 2000, ma ampliare i confini e accogliere chi era stato escluso dalla generazione dei millennial. Lorenzo Brufani, ceo di Competence, afferma però che “il mercato senior viene sempre sottovalutato e svilito, ma in realtà è quello con maggiore potenziale, sia in disponibilità economica che in desiderio di viaggiare e sperimentare”. La ricchezza di questo cluster infatti è cresciuta del 74% negli ultimi 25 anni ed è quella che “permetterebbe veramente di seguire molti dei trend, come la sostenibilità considerate la maggiore disponibilità di tempo e le risorse che potrebbero investirvi”, continua Brufani.

Le strategie digitali sembrano così accontentare tutte le fasce di età, così come il settore luxury come nota Edoardo Dal Negro, digital director di The Dedica Anthology. “In effetti il vero mix perfetto sarebbe quello del phygital, un binomio che vede un accurato lavoro sull’immagine e il linguaggio social per un presidio di qualità delle relazioni interpersonali e del contatto diretto col consumatore”.

Gwen Marletta

 


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