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Invitalia: le misure agevolative devono essere calate nel territorio

16/06/2020 10:10
La progettualità deve tener conto dei trend emergenti, tra la crescente attenzione agli standard di sicurezza e la tecnologia digitale. Il modello Costa d’Amalfi - di Stefania Vicini

Il Distretto Turistico Costa d’Amalfi e Invitalia, Agenzia Nazionale per l’attrazione degli investimenti e lo sviluppo di impresa, hanno siglato un accordo di collaborazione per promuovere la creazione di impresa nella destinazione. Il programma partirà quest’autunno, punterà sulla nascita e crescita delle imprese, innovazione, startup, imprese culturali e creative impegnate nella valorizzazione degli attrattori culturali, attività orientate all’utilità sociale. 

A fare il punto su misure e incentivi Costa d’Amalfi ed Invitalia in un recente webinar. "Il rapporto con Invitalia - ha precisato Andrea Ferraioli, presidente Distretto Turistico Costa d’Amalfi - permette di essere un incubatore di nuove iniziative nella destinazione. La speranza del consorzio è di poter accompagnare le iniziative verso un turismo responsabile. La pausa - ha osservato - può portarci a ripensare all'economia della Costiera". 
Come sottolineato da Alfredo Bruni, coordinatore dei progetti FactorYmpresa Turismo e Spin Invitalia, il webinar è una prosecuzione di un "percorso iniziato assieme in Costiera lo scorso febbraio, l'incontro con Enit ed altri webinar interessanti. Il contratto di sviluppo proiettava la destinazione in un'ottica di sostenibilità, di gestione intelligente dei flussi, di innovazione e gli operatori della Costiera non sono rimasti seduti ad aspettare il cliente". 

I nuovi trend emergenti

A portare l'attenzione sul ruolo che le misure agevolative possono avere nell'assicurare un supporto finanziario e non solo per la crescita della attività turistica, è Vincenzo Durante, responsabile area occupazione incentivi e innovazione Invitalia. Il manager cita come esempio la misura "Resto al Sud", che ha finanziato 5600 iniziative, "non solo startup, ma anche il consolidamento di imprese già esistenti. Di queste, più della metà sono iniziative riconducibili al comparto del turismo, ricettivo o accessorio - fa presente Durante -, come la ristorazione". Sono misure che possono concorrere a rendere più attrattive "alcune aree sulla base anche di nuovi trend e comportamenti di consumo che sono stati accentuati dalla pandemia, ma erano già in atto", prosegue il manager.
Tra questi c'è la "crescente centralità della tecnologia digitale, per esempio gli spazi museali investono in soluzioni di gamefication che rendono più coinvolgente la fruizione di un bene culturale". Tra gli esempi citati ci sono anche i pagamenti e le azioni contactless che sono "sempre più centrali e frequentati come modalità, anche come il checkin nella struttura ricettiva. C'è una crescente centralità degli investimenti tecnologici anche nel comparto turismo, che saranno accentuati dagli effetti del covid-19 e dalla necessità di assicurare il distanziamento sociale".

Oltre alla crescita digitale un altro trend individuato è quello dell'under tourism o del turismo sostenibile, che vede una crescita di attrattiva "dei luoghi lontani dalla folla, per una nuova fruizione turistica". C'è anche una attenzione verso i tour per piccoli gruppi, per esperienze autoguidate, un'offerta destagionalizzata e una fruizione dei territori diversa, elenca Durante. A suo dire una prospettiva interessante per la Costiera Amalfitana è "agganciare al proprio sistema di offerta il mondo dei borghi storici e degli alberghi diffusi". Questo, assieme al tema delle aree interne e dei musei, è "un volano di sviluppo locale, perché alimenta le reti, inoltre, quando un borgo viene valorizzato c'è un incremento del valore degli immobili del luogo - sottolinea Durante -, c'è una ricaduta occupazionale importante". A suo dire sono azioni da sostenere con "strumenti di finanza agevolata". Inoltre, sottolinea quanto sia importante "avvicinare e accompagnare i territori, trasferendo le competenze utili per rapportarsi all'incentivo". 

La frammentazione

Andrea Gatto, partner dello studio Associazione Professionale Gatto – Camera – D’Avino, porta l'attenzione sul tema della frammentazione delle tipologie di attività imprenditoriali, "per le nostre micro realtà c'è il rischio che si crei un progetto valido che non può essere messo in piedi, per questo è necessario aprire a realtà meno strutturate, prevedere misure che siano calzanti per il territorio. La Costa d'Amalfi è fatta da 13 Paesi - fa presente -, con una popolazione media da 3-4mila abitanti per comune, micro realtà con un potenziale enorme - sottolinea Gatto -. Per quanto riguarda la gestione del borgo storico ci abbiamo provato a Maiori, ma c'è da scontare la diffidenza dei cittadini che abitano il borgo, la misura e lo strumento con cui si va ad intervenire. C'è un punto interrogativo sulla redditività delle iniziative, pertanto si deve cercare di conformare le misure al territorio in cui si va a produrre".

Orientare la progettualità

Una discesa nei territori confermata dallo stesso Durante. "E' una cosa che iniziamo a fare - afferma -. Bisogna orientare una progettualità tra i trend emergenti". In questo momento c'è una crescente attenzione per gli standard di sicurezza, per le strutture alberghiere e ristorative, ma non solo, è necessario fare investimenti, pertanto per la misura Resto al Sud sono stati adottati dei correttivi, "è stato previsto un ulteriore contributo a copertura del fabbisogno circolante per consentire ad una attività ricettiva o di ristorazione di non avere problemi sul versante liquidità. Si tratta di un fondo perduto - fa presente Durante -. La struttura pensa oggi come dovrà trasformarsi domani per adeguarsi ai nuovi modelli di consumo dell'offerta e ai nuovi trend".

Marianna Armeniante, Finanza Agevolata a Adlen Consulenti d’Impresa, ha gestito molte domande per le misure Invitalia. "Sono per lo più attività imprenditoriali concentrate sul comparto turistico ricettivo e imprese dello spettacolo - fa presente la manager -. La misura di Invitalia Cultura crea ci ha aiutato, ha offerto quella promozione che mancava, ha dato nuovi posti di lavoro, stimolato collaborazioni tra nuove imprese e comuni. La Costiera vive principalmente di turismo che può essere destagionalizzato con la cucina, il paesaggio, le tradizioni", sottolinea Armeniante. 

Stefania Vicini

 

 


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