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La ripresa nelle mani degli influencer Millennial

06/07/2020 10:57
Alle Destination management organization l'invito a interagire con questi viaggiatori e a operare su piattaforme multicanale per assicurarsi una forte operazione di marketing

I viaggiatori del lusso e giovani indipendenti saranno fondamentali per il recupero della travel industry, in quanto probabilmente i primi a riprendere i viaggi internazionali. Tuttavia, secondo un sondaggio condotto da GlobalData, dal 25 al 31 maggio scorso, il 35% della Gen Z e il 48% della Gen Y è ancora estremamente preoccupato per il Covid-19.

Molti tourism influencer provengono da questo gruppo e ciò che pensano e scrivono nelle loro esperienze di viaggio può essere molto utile per il marketing, rendendoli indispensabili per il recupero delle destinazioni.

Johanna Bonhill-Smith, analista di viaggi e turismo di GlobalData, osserva che “le abitudini dei consumatori sono cambiate e l'importanza di avere un'efficace presenza sui social media è stata accentuata. Le Destination management organization (Dmo) dovrebbero interagire con gli influencer e operare su piattaforme multicanale per garantire una posizione più forte”.

Secondo il Destination Influencer Dashboard di GlobalData, sia VisitGreece che FailteIreland si collocano al top nella graduatoria. Entrambi i Dmo hanno utilizzato in passato gli influencer in campagne di marketing per catturare l’attenzione e l’interesse dei viaggiatori, sviluppando un coinvolgimento globale in tempo reale.

“I Dmo - spiega ancora Bonhill-Smith -  dovrebbero riconoscere il ruolo di un influencer nel promuovere nuove attività ed esperienze e guadagnare attrattività all'interno di un nuovo mercato”.

Twitter e YouTube sono state le piattaforme più utilizzate per le campagne di viaggio durante Covid-19, ma è chiaro che anche piattaforme come TikTok hanno attualmente un potenziale di marketing ancora insepresso. Alcune campagne rilasciate da Dmo, come #DreamNowVisitLater (VisitNorway), hanno guadagnato un notevole interesse su questo social, andando a riverberare positivamente sui giovani.

“Il traffico sui social media - conclude Bonhill-Smith - è aumentato notevolmente poiché i consumatori lo hanno utilizzato come strumento per sfuggire alle rigorose restrizioni di distanziamento e chiusura. È probabile che alcuni cambiamenti si consolidino e, poiché le persone dipenderanno maggiormente dalla rete, gli influencer saranno cruciali nelle strategie di ripresa del travel”.


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