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Marina Lalli: "L’Italia vedrà un nuovo modo di viaggiare"

13/07/2020 15:17
Tenace e gentilissima punta dritto agli obiettivi di settore: detassazione, decontribuzione, liquidità - di Letizia Strambi

“L’Italia vedrà un nuovo modo di viaggiare, ma ora è il momento di trovare un nuovo modo per far sopravvivere le imprese”. Lo testimonia Marina Lalli, presidente di Federturismo, a margine di un convegno internazionale. Nominata presidente si è trovata subito a combattere una battaglia decisiva quella dell’attuazione del Decreto Rilancio con i suoi emendamenti. Non ci si sposta dai 4 miliardi destinati al turismo di cui alla fine 1,6 (esclusi i buoni vacanza) sono per le imprese del turismo.

Arrivata l'attesa cassa integrazione ci si aspetta ora “una proroga fino alla fine dell’anno, indispensabile per le aziende che non ce la fanno a ripartire nel 2020”. I piani industriali previsti (mobilità, innovazione, formazione) sono un miraggio che attiene, forse, a quello che ci riserva l’Unione europea. Era inevitabile che 1,6 miliardi (contro i 18 stanziati in Francia, nostro diretto concorrente) non bastassero per le aziende, che rappresentano il 13% del Pil italiano. Un freno per cui Confindustria chiede a gran voce la decontribuzione per non dover riformare e riassumere personale, ma soprattutto per non dover lasciare in strada nessun lavoratore. Su questo il ministro Franceschini sembra voler venire incontro alle aziende.

“Il problema attuale è un problema di liquidità – afferma Lalli – abbiamo bisogno ora, senza più nessuna esitazione, di incentivi, di detassazione, di investimenti massicci, di sostegno sui mutui”. Lalli ha chiesto al Governo la cancellazione dell’Imu, per tutte le imprese del turismo, e per tutto il 2020, ma su tutto si cerca di far capire che l’ipotesi di attesa sugli esiti sul Recovery Fund non è compatibile con l’abisso creatosi nel 2020.

Una richiesta corale che vede la presidente di Federturismo affiancarsi ad associazioni come Confturismo. Le domandiamo quindi se il dialogo avviato con Confcommercio prima del suo mandato, proseguirà con lei. “Sicuramente – risponde la presidente – e sarà incrementato ancora di più: le battaglie comuni hanno maggiore probabilità di vittoria, e l’apertura, il dialogo, sono convinta che rappresenteranno l’unica via di successo per tutti noi”.

Una delle pochissime donne ad essere giunta in ruolo di vertice nell’imprenditorialità e nell’associazionismo turistico, dominato da uomini, aprirà forse ad una nuova era, quella della gentilezza. È vero, lo spazio è poco, ma quando si aprono questi varchi noi donne siamo dotate di gran capacità di fare rete e instaurare dialoghi. E’ un momento di grande sfida e l’impegno non sarà poco, ma la mia battaglia sarà aperta, ferma, tenace”, ci dice senza smettere mai di sorridere.

Letizia Strambi


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