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Luci e ombre su voucher e buoni vacanza

22/09/2020 12:04
Difficoltà di gestione, confusione da parte dei clienti, scarso utilizzo in agenzia, con un sistema di fatturazione per conto terzi complesso e non profittevole dicono alcune Fiavet regionali - di Stefania Vicini

Voucher e buoni vacanza il settore del travel ha pareri discordanti in merito. C’è chi rileva che sono stati utilizzati e abbiano aiutato le adv e chi invece pensa il contrario. Il tema è dibattuto e varia anche da regione a regione, come dimostrano i pareri di alcune Fiavet regionali interpellate da Guida Viaggi.

Voucher
Sul tema dei voucher Fiavet Trentino Alto Adige attesta che “sono stati ampiamente utilizzati e hanno consentito sostanzialmente la sopravvivenza stessa delle agenzie”. C’è un punto da evidenziare e lo fa Fiavet Sicilia, i voucher sono stati “di difficile gestione perché i clienti venivano confusi su quanto dichiarato dalle associazioni dei consumatori, una volta chiarito questo e grazie alla rimborsabilità ai 18 mesi data scadenza tutto è filato più liscio”. Inoltre, tra le difficoltà emerse ci si è imbattuti con “l’ostruzionismo da parte delle strutture alberghiere che in alcuni casi accettano il bonus soltanto dal cliente diretto”.
Per quanto riguarda le agenzie, l'impatto dei voucher è stato “pressoché nullo o poco significativo – afferma Fiavet Veneto -, ha avuto qualche incidenza, specie nei villaggi all'aria aperta e in alcuni hotel, in particolare delle spiagge, questo anche alla luce del fatto che alcuni alberghi non hanno aperto e si è favorita una concentrazione (in particolare nel mese di agosto)”.

Buoni vacanza
Quali sono i pareri sui buoni vacanza? Il pensiero è uno solo e convergente. “I bonus vacanze, così come sono stati pensati, sono stati praticamente inutilizzati dalla clientela in agenzia - dice Fiavet Trentino Alto Adige -, anche perché il sistema della fatturazione per conto terzi per poter usare il bonus vacanza comprando in agenzia era oltremodo complesso e non profittevole”.
Non ci sono dubbi sul fatto che “l'errore più grande”, afferma Fiavet Sicilia, sia stato “non rendere il bonus spendibile anche in agenzia per costruzione di pacchetti ad hoc, sarebbe bastato legarli alla spesa sul territorio italiano così facendo probabilmente sarebbero stati molto più utilizzati”. Dal canto suo la regionale ha chiesto di modificare quanto descritto per la stagione autunnale ed invernale.
La posizione di Fiavet Lombardia non lascia spazio a dubbi: “Sui voucher e sui buoni vacanze è meglio stendere un velo pietoso, tante richieste di informazioni, pochissimi utilizzi e con fatica; del resto – si osserva - se sono stati stanziati 2,4 miliardi, richiesti 600mila euro e sembra che solo 200mila euro siano stati utilizzati, vuol dire che la formula è poco appetibile. Considerando che lo stanziamento è destinato al turismo, mentre il ‘fondo emergenza’ è limitato (265 milioni) per una platea molto allargata oltre alle agenzie di viaggi, sarà opportuno implementarlo con quanto inutilizzato del fondo voucher”.

Stefania Vicini


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