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La meeting industry dà prova di unità

23/09/2020 08:33
In attesa del nuovo restart, che non comincerà prima della seconda metà del 2022, i player del settore hanno iniziato a lavorare assieme per ridisegnare la nuova mappa degli eventi - di Nicoletta Somma e Stefania Vicini

"Il Mice ha un problema". Ad affermarlo Stefano Fiori, vice presidente Federturismo, presidente Convention Bureau Roma e Lazio, intervenendo al quindicesimo appuntamento di e-MARTEDIturismo di Guida Viaggi, dal titolo "Il futuro del Mice passa da Abu Dhabi", promosso in collaborazione con ADCEB (Abu Dhabi Convention & Exhibition Bureau) con la presenza di Dora Paradies, country manager Dct Abu Dhabi Italy. Si è fatto il punto su regole, protocolli ed evoluzione del format, su quello che c’è da sapere per l’organizzazione di eventi, mettendo in luce cosa è stato fatto e cosa si farà per la ripartenza. 

Tra frammentarietà e linee guida

Fiori lancia il sassolino ed osserva che, “nonostante il lodevole lavoro fatto dalle associazioni, il settore da parte del governo è poco riconosciuto. C’è stata molta frammentazione, invece dobbiamo imparare a lavorare assieme”. Il timore espresso è che “quando si parla di turismo ci si dimentichi del Mice”. Da qui la necessità di lavorare “perché abbia la giusta visibilità, continuiamo così, c’è tanto lavoro da fare”, ha detto esortando il sistema.
Il pensiero di Fiori è in linea con quanto espresso da Giulio Ferratini, vicepresidente Federcongressi&Eventi. Il manager si sofferma su ciò che è stato fatto per mantenere viva l'attenzione nel settore. "Abbiamo fatto di tutto in una situazione tragica, Federcongressi&Eventi raccoglie 300 aziende, ogni categoria ha assorbito la crisi in modo diverso - racconta il manager -. La nostra azione è stata più a livello macro, abbiamo raccolto le informazioni che venivano dalla politica, ma la risposta è stata confusionaria da parte del decisore, per una sua non conoscenza del settore - come è stato messo in evidenza -, ma c’è anche una grande frammentarietà di operatori alla ricerca di risposte immediate. La prima domanda che ci si è posti è stata come facciamo a riaprire? e si intuiva che la ripresa sarebbe stata timida".
Tra le mosse fatte una ricognizione a livello internazionale sulla base di quanto detto dall’Organizzazione mondiale del turismo, dal Cts, dalle regioni e, "grazie ai delegati regionali - fa presente Ferratini -, abbiamo imposto uno standard di gestione in sicurezza dell’evento, le linee guida di Federcongressi&Eventi che sono state adottate da tutte le regioni". Il passo successivo è stato capire come "trasformarlo nel contenimento del rischio biologico? Da qui è stato redatto un documento, cioè uno strumento tecnico adottato da tutti gli attori del sistema, in pratica abbiamo dato una guida in sicurezza".

Il mettersi assieme

Una delle parole chiave emerse dai diversi interventi è assieme. Lo conferma anche Maddalena Milone, presidente Mpi Italia Chapter, nel momento in cui afferma: "Siamo partiti dal metterci insieme: abbiamo accolto la proposta di Site e Federcongressi di fare massa critica per far capire che siamo un settore con caratteristiche specifiche - osserva Milone - e che per il rilancio c'è bisogno di specificità, abbiamo leggi diverse dal leisure. Abbiamo accolto di unirci ad altre associazioni per dare un contributo di idee, per ripensare l'organizzazione delle aziende e di nuovi prodotti, l'unica possibilità era agire", asserisce decisa. L'organizzazione, che conta oltre 17.000 soci in 90 Paesi, ha offerto, inoltre, formazione gratuita ai soci. La chiave per ripartire è "orientare il cambiamento - testimonia la manager -. La pandemia non si può definire un'opportunità, ma ci ha fatto fermare e pensare al fatto di stare insieme".
Dora Paradiescountry manager Dct Abu Dhabi Italy, non può fare a meno di mettere in evidenza che "torna nel settore la parola insieme. Si è sempre sentito parlare di fare sistema, ma poi ognuno lavorava per sè, ora non è stato così". Si è presa coscienza che il Mice è "un mercato, una industria, facciamo massa critica, andiamo avanti assieme. Spero - ha detto la manager - che non lo sia solo ora per l'emergenza", ma che possa essere un modus operandi per il futuro.

Il modello Abu Dhabi

Entrando nello specifico della destinazione Abu Dhabi, Paradies fa presente che la destinazione ad aprile aveva "un protocollo sicurezza per certificare gli alberghi, le attrazioni...nello specifico del Mice si sta cercando di capire come organizzare gli spazi e riportare in attività il settore". C'è un nuovo modo per farlo ed è identificato con il termine phygital, ossia fisico e digitale da portare avanti assieme. "E' un momento di studio e ricerca, la sicurezza c'è, aspettiamo l'apertura dei confini e di trovare un format che è evoluzione".

Il nuovo restart 

E' stato detto che serve un cambio di prospettiva, gli incentive devono vivere di creatività e nuove visioni, altrimenti soffrono, ma ci si deve anche concentrare sulle proprie aziende e community. C'è chi lo ha fatto. 
"In Site ci siamo concentrati molto sulla nostra comunità - racconta Daniela Oddo, presidente Site Italy Chapter - e abbiamo fornito supporto ai soci. Ci siamo subito resi conto del fatto che un cambiamento sarebbe stato inevitabile. Abbiamo dovuto spostare i nostri piani e le nostre attività si sono trasferite sul digitale. Ci siamo fermati ad ascoltare i membri e li abbiamo supportati". Tra le iniziative concrete, oltre alla formazione, l'istituzione di un fondo "al quale i soci in situazioni critiche potessero accedere", spiega Oddo. Ma da dove ripartire? "Non è del tutto chiaro - risponde il presidente -, c'è un congelamento dell'economia che dà problematiche e su cui stiamo lavorando". Non manca, tuttavia, un messaggio positivo: "E' necessario continuare a lottare per trovare una via di uscita, dobbiamo ritornare a una nuova normalità", anche se il nuovo restart non comincerà "prima della seconda metà del 2022". Questo momento "non va dimenticato - ammonisce Oddo -, bisogna continuare con questa resilienza" e ridisegnare la nuova mappa degli eventi.

Le sfide da affrontare

Aim Group ha dovuto affrontare diverse sfide: "In primis andare in smart working - afferma Marco Quagliarella, director of international operations - e riprogrammare completamente le attività 2020-2021 da residenziali in virtuali e poi ibride". A livello internazionale al momento "siamo ripartiti con piccoli eventi di carattere locale con aziende che hanno voluto realizzare meeting di piccola portata anche per dare un segnale positivo". Ma è "nella pianificazione dei prossimi 24 mesi - avverte il manager - che si gioca la ripartenza".

Nicoletta Somma e Stefania Vicini

L'e-MARTEDIturismo si può ascoltare a questo link


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