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Fleet Motor Day: le flotte aziendali verso una nuova normalità

23/09/2020 17:45
Dall’ultima edizione dell'evento sono emerse le nuove tendenze, come quella di effettuare meno trasferte, potenziare lo smart working e adottare soluzioni di micromobilità

Nel corso della sesta edizione di Fleet Motor Day è stato presentato lo studio “Le Flotte non si sono fermate”, dal quale è emerso che la nuova situazione ha contribuito a definire una nuova normalità: meno trasferte per i dipendenti, proroghe dei contratti di noleggio in essere piuttosto che rinnovi dei veicoli, adozione di soluzioni di micromobilità, sanificazione e igienizzazione dei veicoli, smart working destinato a proseguire anche nei prossimi mesi. E, ancora, la presenza già adesso di un recovery plan da attuare in caso di una massiccia seconda ondata del virus nei prossimi mesi.

Questi i principali numeri e spunti della sesta edizione dell’evento annuale dedicato ai gestori delle flotte aziendali promosso presso l’autodromo di Vallelunga da Sumo Publishing, con il patrocinio e la partecipazione dell’Osservatorio Top Thousand (fleet e mobility manager di grandi aziende nazionali e multinazionali), e delle associazioni Aniasa e Unrae.

A quanto risulta dal survey, oltre 8 fleet manager su 10 segnalano che dopo la ripartenza post lock-down qualcosa è cambiato nella gestione della flotta della propria azienda: per il 53% la gestione è cambiata solo in parte, mentre per un terzo del campione il mutamento è stato più significativo. La stragrande maggioranza degli intervistati (84%) dichiara che oggi i dipendenti fanno meno ricorso a trasferte e gli spostamenti sono ridotti al minimo, mentre il restante 16% afferma che è aumentato l’utilizzo dei veicoli negli spostamenti urbani e/o limitrofi, a scapito dei mezzi pubblici.

Se il numero dei veicoli assegnati in flotta per quasi il 90% degli intervistati, è rimasto identico rispetto a febbraio, il ricorso alle proroghe dei contratti di noleggio è stato massiccio: il 61% dei Fleet Manager lo ha concordato con le società di noleggio. Per il 16% degli intervistati il noleggio a medio termine (della durata di alcuni mesi, il cosiddetto “mid- term”) si è rivelato un buon alleato in questa fase per soddisfare esigenze di mobilità limitate nel tempo, mentre il numero dei veicoli in pool e in car sharing è rimasto pressoché invariato. Più rilevante (26%) è la percentuale delle aziende che ha ridotto l’utilizzo dei veicoli operativi. Ennesimo segno che il Coronavirus e la limitazione degli spostamenti hanno avuto significativi effetti sulle attività.

La pandemia non ha inciso sul processo di elettrificazione in atto anche nelle flotte delle imprese italiane: il 12% degli intervistati dichiara di aver aumentato il numero degli Ev nel parco e il 22% afferma di aver accresciuto la flotta di veicoli ibridi. Quasi nessuno ha scelto di ridurne l’incidenza sul parco. Dunque, il trend elettrico/ibrido è vivo più che mai, affiancato però da un altro fenomeno “figlio” del Covid: la micromobilità. Il 16% dei Fleet Manager dice di aver già adottato soluzioni di micromobilità, soprattutto monopattini e scooter (42% del totale micromobilità), più gettonati rispetto alle biciclette. Un’alternativa di mobilità individuale che spesso va sostituire l’uso dei mezzi pubblici, percepito come maggiormente a rischio di possibile contagio.

Anche nelle flotte la parola d’ordine è sicurezza, non solo su strada, ma anche all’interno dell’abitacolo. Non è un caso, d’altra parte, che quasi la metà (47%) dei fleet manager dichiari di aver ridotto l’utilizzo dei mezzi pubblici, per minimizzare i rischi di potenziali contagi. Una delle priorità, in questa era post-Covid è senza dubbio la messa in sicurezza dei veicoli, attraverso la sanificazione (promossa dal 57% degli intervistati) e l’igienizzazione (adottata dal resto del campione. La frequenza di queste operazioni è diventata molto alta: il 24% le effettua settimanalmente, mentre il 39% addirittura dopo ogni utilizzo (per le auto in pool), ogni intervento riparativo/prima delle riassegnazioni (per le auto in fringe benefit).


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