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Il Veneto a fianco degli operatori per il turismo accessibile

19/10/2020 12:58
Due seminari formativi hanno focalizzato l'attenzione sulle azioni che sta portando avanti la regione, tra cui il progetto Tourism4All - di Stefania Vicini

"L’accessibilità del turismo per tutti è una partita per il futuro importante. L’obiettivo è lavorare con una politica regionale, continuare a farlo in modo approfondito sul tema della accessibilità legata anche al processo di invecchiamento della popolazione. Questo fa intendere come non sia legata a una porzione di popolazione, ma a tutti noi", ad affermarlo è Mauro Giovanni Viti della direzione Turismo Regione del Veneto -. È un lavoro costante, comune per rendere le strutture accessibili a tutti”. La direzione Turismo della regione si concentrerà proprio sul tema della accessibilità. Dal canto suo ha "messo a nudo molte qualità del sistema ricettivo e debolezze. Il tema della sicurezza è importante, tutto ciò farà parte della strategia per la formazione dei nostri luoghi”, sottolinea Viti. 

Ad approfondire il tema è Nadia Giaretta, anch'essa della direzione Turismo Regione del Veneto, che precisa come "l'obiettivo sia rendere sempre più attiva quella che è già una disposizione della Legge 11 del 2013 della Regione Veneto per un turismo per tutti”.

Il tema è stato oggetto di due giorni di seminari formativi che si sono svolti il 30 settembre e il 7 ottobre, sulle azioni che sta mettendo in atto la regione. Focus il progetto Tourism4All, che vede coinvolte tre Province (Venezia, Rovigo e Padova) che confinano con la Croazia. “L’obiettivo è fare una rete transfrontaliera tra quelle destinazioni che hanno il potenziale per poter essere accessibili - spiega Giaretta -. Leader del progetto è il Molise. Siamo 14 partner e le diverse azioni del progetto si stanno componendo come un puzzle”. I seminari svolti con gli operatori hanno lo scopo di “accogliere alcune idee di esperienze esistenti perché loro stessi possano segnalare realtà che possano entrare a far parte di questa progettualità”.

I due seminari formativi hanno focalizzato l'attenzione su quattro deficit individuati (visivo, intellettivo, uditivo e motorio). “Al termine abbiamo creato un questionario di autovalutazione delle strutture o attività con domande su tutte le disabilità. L’intento è offrire uno strumento per valutare quanto il proprio sito è accessibile, per capire quanto fare e quanto è stato fatto, per capire come fare un passo in più ed i costi. È importante per gli operatori, perchè li aiuta a capire gli elementi di deficit”.

Si lavora anche per creare una linea guida per l’accessibilità dei siti web. “È un'azione pilota allargata alla navigazione turistica, è una attività che deve ancora partire in modo che tutto sia fruibile per la primavera del 2021”, precisa la manager. Sarà realizzato anche un catalogo delle destinazioni accessibili, per individuare “prodotti strutturati in filiera di servizi che possono essere considerati accessibili. Sarà un catalogo della Regione Veneto. Ulteriori iniziative sono in fase di progettazione”. 

Il progetto sulle spiagge e sulle ville venete

Dal canto suo il Veneto sta investendo in termini concreti, per esempio rendendo sempre più accessibili le spiagge. “Nel solco di questa progettualità che il Veneto persegue con risorse regionali, sono state selezionate le spiagge cui sono state destinate sedi specifiche per la balneazione, come per esempio le passerelle. Faremo poi della promozione tramite video”. Tra le azioni è prevista la creazione di tutorial. Saranno video di trenta minuti, che saranno inviati agli operatori. Il tutto in linea con i bisogni richiesti, fornendo soluzioni. Nel mese di luglio la Direzione Turismo ha ultimato la fornitura a 8 stabilimenti del litorale veneto, di attrezzature ed ausili utili alla balneazione di ospiti con esigenze speciali. I beni sono stati acquistati con il budget messo a disposizione del progetto per il miglioramento dell’accessibilità.
Tra le mosse rientra anche la ricognizione dell’accessibilità delle ville venete aperte al pubblico. Il tutto sarà fatto tramite questionario “per verificare i servizi che ci sono e fare formazione ai titolari. Si sta anche delineando la carta della accoglienza con indicazioni che si potrebbero mettere in campo per rendere questi siti più accessibili”. 

Il progetto Tourism4All

Dal canto suo la Regione del Veneto, nell’ambito del Programma Interreg Italia Croazia 2014-2020, ha concorso e “vinto” il finanziamento al progetto Tourism4All (Development of a crossborder network for the promotion of the accessible tourism - Sviluppo di una rete transfrontaliera per la promozione del turismo accessibile).
L’obiettivo, come detto, è quello di sviluppare una rete transfrontaliera di destinazioni turistiche accessibili, valorizzando il patrimonio naturale e culturale promuovendo l’inclusione sociale, mediante la condivisione di approcci e metodi e mediante la promozione di servizi turistici per le persone con bisogni “speciali”. Il progetto prevede azioni volte a migliorare la fruibilità, le informazioni e i servizi in dieci aree a livello di partenariato, promuovendo le destinazioni turistiche che dispongono di un’offerta di turismo accessibile, diffondendo il concetto di ospitalità turistica per tutti.
Il progetto, che si concluderà nel 2020, dispone di un budget complessivo di circa 2,6 milioni di euro, sono 250mila euro le risorse destinate al Veneto. 

Stefania Vicini


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