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Confguide: la categoria invoca aiuto

21/10/2020 11:52
Timori per i fondi che accomunano professionisti e aziende e bandi con click day umilianti - di Letizia Strambi

“La situazione economica delle guide turistiche non è più tollerabile”. Paola Migliosi, presidente Confguide, ci testimonia le difficoltà del suo comparto che versa in condizioni veramente difficili.

Il primo problema, come per tutto il turismo, è il calo vertiginoso di fatturato del 90%. “Il turismo italiano che spesso viene citato come salvagente è veramente in piccolissima parte risolutivo per la filiera e quasi per niente lo è per le guide: sono veramente pochi gli italiani che chiedono una guida per un tour territoriale”.

La questione del fondo perduto, che vede le guide associate al tour operating e alle agenzie di viaggi, costituisce un altro ostacolo per il sostegno. “Nel decreto siamo stati assommati ad aziende grandi e piccole, ma noi siamo professionisti e abbiamo bisogno di un altro tipo di pianificazione”. Secondo la presidente, il Mibact dovrebbe vedere nella figura della guida un esperto territoriale e culturale cui potrebbe affidare nuovi ruoli e impegni a tutela del patrimonio e promozione culturale. “Tanto più che la nostra categoria è costituita per lo più da giovani e il covid ha frenato la crescita professionale di molti”.

Vi sono poi gli stanziamenti regionali, che sulle orme della normativa nazionale equiparano le guide al tour operating.

“La frammentazione fa sì che in ogni Regione ci siano atteggiamenti diversi, e alcune siano veramente immobili con i bandi di sostegno. Dove invece esistono – prosegue -  spesso siamo accomunati alle aziende e subiamo l’umiliazione di click day in un solo giorno, un unico orario, che vedono i siti andare in tilt dopo 10 minuti”.

Infine, guardando al futuro Paola Migliosi teme una concorrenza scorretta alla riapertura delle frontiere. “La possibilità di portarsi la guida da casa in Europa per visitare i borghi italiani ucciderà definitivamente le risorse umane italiane, ma anche la tutela del patrimonio del nostro Paese”.

Letizia Strambi


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