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Aigo Confesercenti: nuovo lockdown di fatto per l'ospitalità diffusa

30/10/2020 09:02
L'associazione richiede di essere immediatamente inserita tra i codici Ateco delle attività indennizzate nel Decreto ristori

Con le nuove misure siamo di fatto costretti a chiudere, per questo chiediamo al Governo di essere immediatamente inseriti tra i codici Ateco delle attività indennizzate nel Decreto ristori”. Ad affermarlo, in una nota, è Claudio Cuomo, presidente Aigo Confesercenti, l’associazione italiana dei gestori dell’ospitalità e ricettività diffusa.

I gestori di b&b, affittacamere, case vacanze - sottolinea Cuomo - che hanno resistito fino ad ora e non hanno ancora chiuso l’attività, vengono definitivamente condannati dai nuovi provvedimenti. Abbiamo adeguato tutte le nostre strutture al rispetto delle norme anti-Covid19, seguendo alla lettera tutte le indicazioni date dalle istituzioni. Prima non ci sono stati riconosciuti i crediti di imposta promessi sulla sanificazione, adesso con la limitazione della circolazione, degli spostamenti e con la chiusura di bar e ristoranti in cui i nostri clienti sono consumatori, siamo stati costretti ad un nuovo lockdown”.

“Inoltre, vista la mancanza di liquidità - prosegue il presidente - è necessario che i conduttori possano beneficiare del credito di imposta in misura del 60% sui canoni di locazione relativi ai contratti di locazione commerciale, sul solo requisito della sussistenza del contratto a prescindere dal pagamento del canone. Dovrebbe essere imposto, con provvedimenti normativi, che i proprietari che possono usufruirne accettino i suddetti crediti; al contempo lo Stato si deve far garante dei timori delle banche a monetizzare questi crediti come per il bonus vacanze”. 

“Infine, mentre si proclamano imminenti ristori a fondo perduto alle attività ricettive nei centri storici, ribadiamo che ancora non sono state evase le migliaia di istanze inviate a giugno per accedere al fondo perduto previsto nel Decreto Rilancio. Bisogna snellire l'iter amministrativo e liquidare, al più presto, quanto dovuto alle imprese in precedenza”.
 


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