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Nuovo portale Isnart: Avatour tra gli identikit dei nuovi viaggiatori

30/10/2020 11:38
Big Data, indagini e analisi tra gli asset messi in campo per vincere le sfide nel post pandemia

È online isnart.it, il nuovo portale web dell’Istituto Nazionale Ricerche Turistiche di Unioncamere che offre al Sistema camerale, e più in generale a istituzioni, regioni e operatori del settore, strumenti per la lettura e l’interpretazione dei fenomeni che impattano sull’industria turistica.

Dopo la realizzazione dell’Osservatorio sull’Economia del Turismo – Turismo Big Data, presentato lo scorso anno, il nuovo portale segna un nuovo passo avanti nella digital trasformation di Isnart che oggi supporta il comparto turistico con strumenti per analisi avanzate in grado di rispondere alle esigenze delle istituzioni e delle imprese a cui l’istituto si rivolge.

Tra le novità più importanti introdotte da isnart.it quella dedicata alle nuove tipologie di turisti, rappresentati dagli Avatour: identikit di viaggiatori enogastronomici, naturalistici, spirituali, sportivi e culturali, riconducibili ad altrettante Tribù del Turismo ben delineate. Categorie di turisti che si riconoscono in comunità unite dalla voglia di vivere esperienze fortemente caratterizzate e che oggi vengono profilate nelle loro composizioni ed esigenze, offrendo agli operatori e ai territori nuovi strumenti per elaborare offerte turistiche mirate.

Attraverso il portale si può accedere a una serie di indicatori estrapolati dall’Osservatorio sull’Economia del Turismo – Turismo Big Data. Sotto forma di “cruscotti” continuamente aggiornati, si possono consultare grafiche interattive, ad esempio sui prezzi medi per categorie alberghiere, sui ricavi mensili del comparto ricettivo alternativo (alloggi e camere), sugli andamenti delle recensioni per le strutture alberghiere o extralberghiere.

Realizzato grazie all’apporto del Sistema camerale, l’Osservatorio è la prima piattaforma italiana di data intelligence in grado di integrare, nelle indagini sul settore turistico, dati strutturati con open e big data, inclusi quelli ricavati da social network e web. L’Osservatorio aggrega ed elabora 600 milioni di microdati estesi fino al livello comunale per confrontare i sistemi turistici dei territori, tra loro e rispetto al contesto nazionale. Ciò consente di offrire a decisori e operatori informazioni e interpretazioni sulle tendenze del mercato, anche in termini predittivi.

Nel portale viene presentata la Mappa delle opportunità basata su 800 tipologie di analisi sulla base dei dati provenienti dall’Osservatorio e da 100.000 fonti e che permette di rappresentare i livelli di interconnessione tra oltre 600 attrattori, i loro territori e le loro “relazioni” web semantiche. Lo strumento, costruito insieme alle Camere di commercio, ha permesso di analizzare l’andamento del turismo sulle singole destinazioni, elaborando un focus che si è rivelato fondamentale nel rilevare il fenomeno del turismo di prossimità dell’estate appena trascorsa.

Sul nuovo portale c'è anche Ospitalità Italiana, l’iniziativa del Sistema delle Camere di commercio che fornisce alle imprese turistiche percorsi per migliorare le proprie performance e che garantisce ai consumatori gli standard qualitativi espressi dalle strutture certificate.

Nell’ambito del progetto, fresco di un profondo restyling, è stato recentemente lanciato Ospitalità Italiana: la Qualità in Sicurezza, riconoscimento attribuito alle strutture turistiche capaci di rispondere alle esigenze di sicurezza necessarie a tutelare gli ospiti pur mantenendo un’offerta di livello qualitativo, per sostenere la competitività delle aziende turistiche in un momento così critico.

"Il nostro nuovo portale è lo strumento che mancava per intrepretare il presente e disegnare il futuro dell’industria turistica - dichiara il presidente di Isnart, Roberto Di Vincenzo -, un impegno che oggi rappresenta una sfida di sopravvivenza e che domani, superata la pandemia, vedrà l’Italia confrontarsi con una concorrenza globale quanto mai aggressiva. Il turismo ha bisogno di una politica industriale e di politiche regionali basate su analisi, informazioni e dati. Il nuovo portale risponde a queste esigenze”.


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