EDITORIA - EVENTI - SERVIZI  DAL 1972 AL SERVIZIO DEL TURISMO PROFESSIONALE

 
HOME > Notizie

Test rapidi: 102 gli aeroporti in Europa che li hanno introdotti

03/12/2020 16:50
Il 2021 sarà ancora un anno dal segno meno per il fronte aereo. A dirlo è il report di Ubs. A fare da deterrente le restrizioni ai voli, che sono ancora alte

Il 2021 sarà ancora un anno dal segno meno per il fronte del trasporto aereo. Le previsioni, scrive Il Sole-24 Ore, non sono rosee, nonostante una serie di fattori, tipo il vaccino in arrivo, i test rapidi introdotti in alcuni Paesi e nonostante ci sia qualche segnale (timido) di ripresa. 

Numeri alla mano a novembre, il traffico globale ha registrato un calo del 46% sul 2019. Le prenotazioni sono calate del 48% e il fatturato del 64%. A dirlo è il report di Ubs.
Non sono più rosee le previsioni per dicembre, con le prenotazioni che segnano un -70% a fronte delle restrizioni ai viaggi. Basti dire che il 70% delle rotte europee è soggetto a restrizioni.

Le restrizioni ai voli

Il timore è che restrizioni, test e quarantene possano compromettere il periodo delle feste e portare ad un raddoppio del costo del biglietto. A fare da deterrente le restrizioni ai voli per limitare il contagio, che sono ancora alte. Dal canto suo Ubs Evidence Lab Global Travel Restriction Monitor mette in luce che a novembre su 247 Paesi e 60mila rotte, l’83% dei collegamenti è soggetto a restrizioni. Il dato è in leggero calo rispetto all’86% di ottobre.
La situazione in Europa? Un po' meglio, anche se il 70% delle rotte è sottoposta a quarantena o a qualche forma di restrizione.

No quarantene, sì test rapidi

A fronte di tutto ciò, le richieste da parte di compagnie aeree e aeroporti ai governi europei e al Regno Unito sono di abolire immediatamente le quarantene per i passeggeri. La richiesta trova supporto nel fatto che i dati raccolti fino adesso mostrano che la diffusione del virus sugli aerei e negli aeroporti è irrilevante, si legge sulla fonte. La richiesta è di adottare i test rapidi poiché sono visti come uno strumento efficace per la sicurezza, che può incentivare la ripresa del traffico aereo.
Il Sole riporta che ad oggi sono 102 gli aeroporti in Europa (47% del traffico passeggeri) che hanno introdotto i test rapidi sotto la supervisione delle autorità sanitarie e aeronautiche competenti. 
C'è poi da considerare anche l'andamento dei titoli in Borsa, che sono lontani dai livelli 2019, nonostante le performance degli ultimi giorni a seguito delle notizie circolate sui vaccini. 

Quanto ci vorrà per tornare ai livelli pre-covid? E' la domanda che tutti si pongono. Più di due anni, indica il report di Ubs. Le low cost potrebbero tornare ai livelli pre-pandemia nel 2022, invece per le major servirà più tempo. Alias non prima del 2024.
Cosa succederà alla capacità dei vettori? Nel 2020 non sarà oltre il 55%, scenderà al 30% nel primo trimestre del 2021. Secondo il report, sarà difficile che il settore tornerà ai livelli pre-pandemia. Resterà con un 20% di capacità in meno.


TAGS

QUESTO ARTICOLO MI FA SENTIRE

COMMENTA

Ultime News

Guarda tutte
Registrati

Follow Us