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Parity, Expo e Ota secondo Remo Eder

Nell’intervista a tutto campo il presidente di Antares Hotels a Milano rimanda la valutazione finale su Expo giustamente a ottobre, ma fin qui l’evento si è dimostrato positivo realizzando il 73% di occupazione nei suoi tre alberghi.
 
Per Remo Eder l’Esposizione Universale lascerà una buona eredità alla città. “Basta pensare alle grandi opere, Expo è stata una grossa spinta all’innovazione. Dobbiamo continuare così. Il 96% dei turisti stranieri interpellati dallo Iulm, in una recente ricerca, dice di voler tornare in Italia. Dobbiamo fare in modo di portarli a Milano con proposte adeguate”. Trentino di nascita e milanese di adozione, albergatore che ha portato Best Western in Italia (ne è presidente onorario), Eder argomenta: “In giugno abbiamo registrato una crescita del 10%, legato anche all’attrattiva della città e soprattutto a tre congressi mondiali. Per valutare l’effetto Expo globale bisogna attendere ottobre, anche se la misura la daranno luglio e agosto”.

Che tipo di turismo?
C’è da rilevare che ci aspettavamo un turismo business e invece abbiamo avuto anche una importante presenza di turismo familiare. In Expo ho visto sfilate di carote e carciofi come a Disneyland quelle di Paperino e tanti bambini giocare ovunque. Non che l’esposizione universale abbia mancato l’obiettivo. La città è piena di delegazioni straniere e il calendario degli incontri di affari con le aziende italiane è fitto. In Expo si fanno affari ed è un evento fondamentale per gli scambi a livello internazionale.

Cosa cambierà per l’hotellerie milanese?
Per gli alberghi, la vera differenza la fanno i grandi congressi e gli avvenimenti a livello mondiale in tutti i settori, dalla moda al design alla cultura, come la mostra di Leonardo: dobbiamo essere sempre più capaci di attirare eventi di questa portata.

Come vede la politica del turismo regionale?
In Lombardia c’è una situazione non chiara per quanto riguarda la regolamentazione dell’affitto di case private ad uso turistico. La legge allo studio dovrebbe imporre gli stessi oneri a tutte le strutture ricettive in fatto di tasse, fatturazione, obblighi burocratici, come la denuncia degli ospiti alla Questura, soprattutto a tutela del territorio e dei turisti, che, in questo vuoto normativo, si trovano di fronte l’improvvisazione, con i rischi del caso e a danno dell’immagine di tutto il sistema ricettivo. Inoltre, pensiamo a quanto il Comune di Milano ha perso in tassa di soggiorno non versata dai privati, che hanno affittato durante Expo.

Che cosa pensa sulla querelle della parity rate?
Gli albergatori di tutto il mondo contestano questa norma che ci penalizza,
a vantaggio solo delle on line travel agency è contro ogni criterio di corretta competizione e quindi alla fine penalizza anche i consumatori.

Le Ota sono un canale di intermediazione redditizio, pur molto caro?
Sono utili, ma appunto molto care e con la parity rate penalizzano gli acquisti diretti dal sito degli alberghi. Inoltre, in internet è il prezzo e non la qualità che fa il mercato ed è sbagliato. Senza contare che molti commenti sono fasulli. Il cliente che scrive un commento dovrebbe firmare la propria denuncia anche per permettere all’albergo di dare un riscontro concreto.

I piani di sviluppo della sua catena alberghiera e gli obiettivi per il triennio?
Antares Hotels non è una catena, ma un cluster e in questo comparto abbiamo servizi e tecnologie da 5 stelle. Nel 2016 investiremo ancora circa 3 milioni nelle strutture, proprio per mantenerle sempre al massimo della qualità e per tenere sempre aggiornate le tecnologie. Continueremo a investire in comunicazione sui social e negli eventi. P. Ba.

Nella foto Remo Eder è al centro

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