EDITORIA - EVENTI - SERVIZI  DAL 1972 AL SERVIZIO DEL TURISMO PROFESSIONALE

 
HOME > RUBRICHE - Interviste

In Costa d'Avorio per scoprire la magia del cacao

La destinazione cerca il rilancio sul mercato italiano e punta sulla sua prima ricchezza, l’agricoltura, abbinata al turismo
Non solo l’Africa degli animali, dei big five e della natura incontaminata. Non solo l’Africa culla dell’umanità, custode di notevoli ricchezze culturali. In Costa d’Avorio l’Africa si propone in una veste tutto sommato inedita, che mira a valorizzare un altro patrimonio di grande valore: l’agricoltura. E’ da qui che partiamo nella nostra chiacchierata con Guy-Thomas Hyacinthe Deiné, direttore dell’Ufficio del Turismo del Paese a Milano. “Siamo il primo Paese produttore di cacao al mondo, il secondo produttore di caffè - ci dice il manager ricordando anche la partecipazione molto proficua ad Expo 2015 -. Ciò che vogliamo fare è continuare a puntare sull’agricoltura, economia fondamentale per la Costa d’Avorio, sviluppando il turismo legato ad essa”.
Ecco allora che la proposta è quella di andare alla scoperta della filiera del cacao, dalla pianta al prodotto finito attraverso le diverse fasi della lavorazione, scoprendo al contempo luoghi dove questa pianta viene coltivata e lavorata. Particolarmente importante in questo senso la località di San Pedro, secondo porto del Paese, da dove il cacao viene spedito all’estero, in Europa in particolare. I visitatori potranno scoprire le ricchezze del Paese alloggiando in hotel tradizionali o in resort dai caratteristici bungalow.

Mare e natura
Ma, va detto, la Costa d’Avorio non è solo il suo cacao. Il turista che voglia andare alla sua scoperta troverà anche altri elementi, quelli più tradizionali di una vacanza in Africa, a partire dalla natura. “Tra le zone sicuramente più interessanti vi è il Parco nazionale di Taï, dichiarato Patrimonio mondiale dell’Unesco per la grande biodiversità che lo caratterizza, tra specie rare e i ben noti big five d’Africa. Da non dimenticare, poi, il mare, tanto caro agli italiani in vacanza. “Abbiamo oltre 500 km di spiagge – ci dice il responsabile -, cito unicamente la Baia delle Sirene, distesa di sabbia fine tra la laguna e il mare”. E in tema di mare non manca la possibilità di praticare la pesca sportiva.

Un eductour per l’Italia
La Costa d’Avorio guarda con grande interesse al mercato italiano, e dopo gli eductour che i responsabili delle sedi dell’ente del turismo in Germania, negli Usa e in Spagna hanno già organizzato, in primavera sarà la volta del Belpaese. Obiettivo far conoscere alla stampa e al trade una meta che ha tutte le caratteristiche per conquistare il pubblico nostrano alla ricerca di novità. “Il circuito che intendiamo proporre potrebbe chiamarsi "Sejour au pays du cacao (Soggiorno nel paese del cacao, ndr)" – spiega ancora Deiné -. Tre le tappe previste, San Pedro, Yamoussoukro e Abidjan”. In quest’ottica si inserisce poi la volontà di intraprendere colloqui con i tour operator italiani per poter inserire nella loro programmazione la destinazione.
La Costa d’Avorio non è collegata direttamente dall’Italia, ma via alcuni dei maggiori hub europei, in primis Parigi Cdg. Il tempo di volo è relativamente breve: 5 ore dalla capitale francese, cui si deve aggiungere l’avvicinamento dall’Italia. e.c.
 

COMMENTA

Ultime News

Guarda tutte
Registrati

Follow Us