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Hisham El Demery, Egitto: il rilancio passa dal marketing

Il chairman dell'Ente di promozione traccia le linee guida delle attività che riporteranno gli italiani in Egitto

Un piano promozionale ingente per il rilancio del Paese, ma non solo. Hisham El Demery, nuovo chairman Eta insediato al Cairo, traccia le linee guida delle attività che, si dice certo, riporteranno gli italiani in Egitto e riconquisteranno la fiducia di chi vende pacchetti turistici sulla destinazione.

Gv: Dopo aver lanciato la campagna pubblicitaria #ThisIsEgypt, in che modo convincerete le agenzie di viaggi a vendere e suggerire viaggi in Egitto? Avete piani strategici ad esse dedicati?

"Le agenzie di viaggi italiane hanno rivestito da sempre un ruolo cruciale nella vendita e nella promozione dell’Egitto, per questa ragione ci impegniamo per rassicurarle e tenerle costantemente aggiornate su tutti i nostri prodotti. Per farlo, crediamo che in questo momento lo strumento migliore siano i famtrip e gli educational, realizzati in collaborazione con i t.o., per permettergli di constatare direttamente e personalmente le condizioni di sicurezza e di completo agio che le nostre località turistiche possono garantire al turista italiano"

Gv: Che tipo di supporto possono aspettarsi gli operatori italiani? Quale aiuti concreti avete pianificato?

"Come le agenzie, anche i tour operator sono nostri partner strategici e faremo qualsiasi cosa per offrire loro un’assistenza importante. Il nostro aiuto ora si declina su vari piani e prevede soprattutto azioni di marketing congiunte. Attualmente stiamo lavorando a contatto con gli operatori per prevedere una serie di workshop itineranti nelle città italiane, per presentare in maniera dettagliata il prodotto. Rimaniamo comunque aperti a qualsiasi richiesta differente dovesse giungerci da parte loro".

Gv: Ci può riferire a quanto ammonta il vostro investimento per il piano promozionale #ThisIsEgypt?

"Più importante del costo sarà il suo successo".

Gv: Nel corso della sua ultima visita a Roma ha parlato di altri importanti progetti che intende dedicare all’industria turistica italiana, può anticiparci qualcosa?

"Come ho già detto siamo pronti a cooperare con tutti i partner italiani soprattutto sul marketing perché la priorità in questo momento è ricostruire una corretta immagine del Paese e rinforzare il brand Egitto. Siamo comunque a disposizione per discutere qualsiasi tipo di ulteriore attività che possa essere in grado di portare benefici per la ripresa e lo sviluppo del turismo in Egitto".

Gv: Le sue sensazioni sulla stagione in corso? In che direzione si muove il trend delle prenotazioni?

"Sono particolarmente ottimista per i prossimi mesi che verranno e sulla stagione invernale in generale, soprattutto dopo la recente dichiarazione del governo americano che ha classificato l’Egitto come destinazione sicura. Il nostro è un Paese che può essere venduto e promosso 12 mesi l’anno e confido che già per la fine di dicembre saremo in grado di registrare incrementi negli arrivi, soprattutto da mercati vicini quali Germania, Polonia ed ovviamente Italia. Abbiamo in programma, tra l’altro, una serie di eventi molto importanti in previsione del Capodanno e siamo certi che sapranno attrarre visitatori provenienti da ogni continente. Esiste d’altronde un modo migliore per festeggiare l’arrivo del nuovo anno se non ai piedi delle Piramidi o del Tempio di Karnak?". a.te.

 

 

 

 

 

 

 

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