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Dove va l’Enit, l’analisi dei manager

Via libera alle procedure per selezionare 21 posizioni; deliberate in consiglio le nuove campagne

L’ultimo consiglio dell’Enit ha dato il via alle procedure per selezionare le 21 posizioni aperte. “Da un certo punto di vista siamo terrorizzati dal numero, ma siamo anche molto contenti, perché l’Enit, in qualche modo, rappresenta ancora un posto molto ambito”, ha commentato la presidente dell’Agenzia, Evelina Christillin.

A Gianni Bastianelli, direttore esecutivo Enit, è invece toccato il giro di tutte le sedi estere, dove sono state ottimizzate risorse umane e finanziarie unendole ad ambasciate e istituti italiani di cultura: “Cerchiamo di condividere le iniziative, per far fronte comune risparmiando soldi e risorse organizzative”, ha proseguito la presidente. “Sia con il ministero  degli Affari Esteri che con quello dello Sviluppo economico, e anche con quello dell’Agricoltura per la promozione del food, abbiamo ottimi rapporti”.

Lo conferma Bastianelli: “Abbiamo chiesto a tutte le nostre sedi di presentare il programma di tutte le attività da qui fino a dicembre; un volume enorme di iniziative, impressionante, coordinato tuttavia sempre da noi in sede centrale”.

“Queste attività - prosegue Christillin - una volta erano polverizzate tra nove dirigenti che seguivano le diverse sedi estere, oggi è tutto centralizzato: abbiamo solo tre dirigenti”. “E’ una politica condivisa ma via skype”, ironizza il direttore, rilevando che “l’Enit è passata da un costo per i dirigenti di 2.600.000/2.700.000 a 390.000 euro”.  “Posso assumermi la responsabilità di dire che ciò è avvenuto senza calo di produttività - insiste Bastianelli - anzi lavorando molto di più con l’estero, perché i dirigenti delle rappresentanze internazionali, lasciati liberi di lavorare, hanno reso molto di più su progetti di loro iniziativa”.

Deliberate in consiglio anche le nuove campagne. Oltre a quella allo studio da Roberta Milano, direttore marketing digitale, per le regioni del terremoto (Lazio, Abruzzo, Umbria, Marche) da 2 milioni di euro, è in arrivo la nuova promozione a Londra con una campagna sui taxi con la scritta “Italia” e la foto di un paesaggio, e un’altra agli internazionali di tennis di Madrid, dove ci saranno 4/5  passaggi al giorno di un filmato promozionale del nostro Paese.

Siamo i primi in Europa per arrivi dai Paesi extraeuropei, però in Europa non siamo primi e qui noi dobbiamo intervenire perché abbiamo tre quarti del mercato che è europeo”, commenta Bastianelli. 

Il problema, secondo il direttore  è nel gap tra la manifestazione d’interesse verso l’Italia e la concretizzazione dei risultati. “Questo non è colpa di nessuno, ma c’è evidentemente un sistema di commercializzazione che ha bisogno di sostegno: il risveglio delle attività incoming che si registra in questo momento è importante, ma se non ha una forza, sarà un problema”. l.s.

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