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La prima Smart Road d’Italia attraversa il Sud

La Salerno-Reggio Calabria rinasce come Autostrada del Mediterraneo con dieci cluster di prodotto turistico all’avanguardia

L’autostrada che era una barzelletta è ora la prima delle strade del nostro Paese strutturata con un’offerta turistica per club di prodotto. La Salerno-Reggio Calabria perde il suo nome e forse seppellisce anche il suo passato per andare incontro a un futuro che la vede all’avanguardia. Lungo la strada sono percorribili dieci itinerari turistici tematici: la via dei Castelli, dell’Archeologia, del Mito, del Mare, dei Parchi, della Storia, della Fede, del Caffè, dello Sport, di Bacco e Cerere.

Si passa quindi dal castello Medioevale di Arechi a Salerno, al Castello Svevo di Cosenza, fino a quello di Pizzo Calabro, Scilla e di Reggio Calabria, oppure, se si sceglie viaggiare prediligendo il mare, sono indicate la Costiera Amalfitana, il Cilento, Maratea, Scalea, Tropea, Pizzo Calabro e la Costa Viola. Se il turista ama lo sport può fare kitesurf in Cilento, rafting lungo le cascate del fiume Lao, sci sul Pollino, la Sila e l’Aspromonte. Non ultima la via Bacco e Cerere, tra vini, olii, e prodotti tipici di qualità. Cluster di prodotto turistico, ideati assieme alle imprese e ai tour operator della Regioni Campania, Basilicata, Calabria, che saranno promossi lungo l’autostrada e nel sito autostradedelmediterraneo.it.

“L’Autostrada del Mediterraneo, ha avuto una storia lunghissima, e adesso diventa un'opera completata, al servizio del territorio, e super tecnologica: è la prima 'smart road' italiana”, ha dichiarato il ministro dei trasporti, Graziano Delrio, presentandola.

Gli itinerari turistici sono infatti anche nell’app dell’autostrada, facilmente scaricabile e fruibile, perché ci saranno hot spot wi-fi ogni 300 metri. Nell’app, oltre alle informazioni turistiche, i viaggiatori trovano anche il servizio meteo e delle segnalazioni in caso di traffico con indicazioni per percorsi alternativi. Per il ministro del turismo e dei beni culturali, Dario Franceschini, si tratta “di un primo passo per la valorizzazione del Mezzogiorno”. Quasi commosso Gianni Vittorio Armani, presidente di Anas: “I posti che questa strada raggiunge sono bellissimi, scopriremo odori e sapori di territori incontaminati dal punto di vista turistico, che non vedono l’ora di accogliere visitatori”. l.s.

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