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Quando scuola, turismo e territorio fanno network

In Maremma l’associazione che crea occupazione e mette al servizio delle imprese nuove competenze per stare al passo

Il progetto "Maremma networking" ambisce ad espandersi in altre province italiane e a livello nazionale. È stata avviata per questo scopo una campagna di raccolta fondi attraverso la piattaforma online Mecenup.it al fine di portare questa esperienza virtuosa anche alle province di Siena ed Arezzo.

Nata nel 2014 dall’associazione "Networking scuola turismo e territorio", l'iniziativa ha l'obiettivo di colmare il divario tra scuola e professione attraverso una didattica territoriale innovativa. L'ideatore e progettista è un ex manager di Viaggi del Ventaglio.

“Uno dei più grandi limiti che condiziona i giovani nell’accesso al mercato del lavoro nel nostro Paese è la difficoltà di iniziare a percepire il mondo lavorativo già dai banchi di scuola. Spesso i giovani, terminato il percorso di studi professionale, si ritrovano con limitate capacità pratiche per svolgere la professione per cui hanno studiato e una scarsa conoscenza delle opportunità occupazionali nel proprio bacino di residenza”, spiega Giancarlo Dell’Orco.

Il progetto intende sviluppare un network virtuoso tra istituti di scuola superiore a vocazione turistica (indirizzo turistico, sportivo, alberghiero ed altri) e realtà locali (enti locali, imprese turistiche, consorzi, agenzie di viaggio) delle province di Grosseto, Siena e Arezzo al fine di valorizzare il contributo dei 300 studenti coinvolti alle imprese.

“Guidiamo gli studenti in un percorso di conoscenza dell'area in ambito turistico, nello sviluppo di competenze pratiche multimediali, narrative e linguistiche finalizzate alla creazione di contenuti digitali per i portali turistici territoriali, che facciano emergere l’attrattività del territorio e ne migliorino la reputazione”, continua Dell’Orco.

In questo modo scuola, filiera turistica e territorio si incontrano e favoriscono le opportunità occupazionali dei giovani coinvolti, sostenendo la nascita di nuove figure professionali nel settore, che soddisfino il fabbisogno delle imprese locali.

Alcuni esempi delle attività svolte sono la creazione di video interviste, messe a disposizione delle aziende, la narrazione del proprio comune di residenza, traduzioni in lingua, partecipazione nel migliorare la reputazione dei musei attraverso le visite, le recensioni, la promozione delle aziende durante l’alternanza scuola lavoro, la creazione di prodotto turistico tematico e la redazione di un opuscolo incoming, infine anche la gestione di campagne di promozione turistica territoriale, regionale e nazionale sui social network con gli esempi di Invasioni Digitali, Maremma Sport Commission, #ItalianVillages, Maremmans.

Conclude Dell’Orco: “Gli studenti hanno migliorato la loro conoscenza delle destinazioni, hanno ricevuto concrete opportunità lavorative dopo l’alternanza scuola lavoro e soprattutto si sono appassionati in materia di turismo”. p.ba.

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