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Errori fiscali in agenzia di viaggio

Cinzia Orlandini: “I controlli ci sono e le multe sono pesantissime”. Alla Bit una lezione con l’esperta della contabilità sui fondamentali tra fatture, Iva, reverse charge e split payment

Sembra incredibile, ma un errore fatale dal punto di vista fiscale per le agenzie di viaggio è rappresentato dal servizio singolo, regolato da una circolare che ha almeno vent’anni. Ci riferiamo al caso in cui i servizi singoli non siano stati precedentemente acquisiti nella disponibilità, prima della richiesta del cliente, e quindi si dovrà applicare il regime ordinario. “Non va assolutamente registrato come un 74Ter se non è stato precedentemente acquisito – spiega la consulente esperta di contabilità in agenzia di viaggi, Cinzia Orlandini -.  Al servizio singolo non è applicabile il regime speciale ma il sistema ordinario. Ci sono stati controlli e nel 2016 anche multe molto pesanti”. I casi ricorrenti riguardano le prenotazioni di alberghi attraverso le numerose piattaforme b2b, le quali agendo da tour operator che ha in portafoglio alberghi (e molto altro) acquistati in precedenza, non incorrono nell’errore. Per l’Agenzia delle entrate si tratta di una significativa perdita d’incasso se ad esempio consideriamo  la vendita di un hotel in Italia che con l’Iva 74Ter, L'Agenzia delle Entrate  riceve il 22% (scorporato) sulla differenza tra costi e ricavi, mentre con l’Iva ordinaria  l'introito è del 10%  (scorporato) su tutta la tariffa. Ed è sbagliato pensare che i controlli non vengano effettuati, ne è prova  una sentenza di due anni fa della corte di cassazione notificata  ad una agenzia di viaggi, che è stata sottoposta ad una verifica fiscale in esito alla quale sono state riscontrate alcune irregolarità in merito al regime impositivo applicato alla fornitura di singoli servizi.

Questo è uno dei “4 nodi del fisco in agenzia di viaggi” cui l’esperta risponderà in Bit in un seminario di approfondimento. Gli altri argomenti sono tre errori altrettanto frequenti, dettati da scarsa conoscenza e dal fatto che i commercialisti specializzati per le agenzie di viaggi non sono molti e la contabilità del comparto è complessa. Ad esempio, c’è una nuova normativa sulla detraibilità Iva delle fatture di acquisto, con una recente circolare di 21 pagine dell’Agenzia  di cui Orlandini spiegherà. Così come entrerà nei dettagli del “reverse charge” per le fatture estere, non sempre applicato, e dello “split payment” per le fatture con le società della Pubblica Amministrazione (le scuole, per esempio), ma anche per Trenitalia. Tra l’altro sembra che le agenzie dovranno applicarlo per un numero crescente di società, in futuro.

Infine, parleremo della comunicazione Iva del IV trimestre alla scadenza del 28 febbraio e dello spesometro, cioè dell’invio dettagliato delle fatture ricevute ed emesse, che sembra stia per essere spostato di calendario. E questa sarebbe una buona notizia.

L’appuntamento è il 12 febbraio alle 1230 in sala Amber 5 alla bit di Milano, anche per conoscere Cinzia Orlandini che ha iniziato la carriera in Five Viaggi. Per l’allora agenzia del Gruppo Fininvest ‘si batté’ con sei ispettori per ottenere un rimborso Iva consistente. Dopodiché contribuì allo sviluppo del software gestionale di una tra le prime software house per il settore della distribuzione turistica. Oggi è consulente e formatrice libera professionista. La sua lezione in Bit è supportata da Ebrl, l’ente bilaterale regionale lombardo che ha inserito l’evento nel calendario degli “Incontri con l’esperto 2018”. p.ba.

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