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I nuovi distretti di New York

La città che cambia e permette ai tour operator di innovare il prodotto continuamente

“Un mercato stabile e con operatori che cercano di diversificare i prodotti, proponendo nuove esperienze, quello italiano è un turismo incoming importante per noi”, così Reginald Charlot, managing director, tourism development, established markets di Nyc & company. In missione in Italia per la consueta tappa annuale con alcuni operatori della Grande Mela, a Villa Necchi a Milano, l’ente del turismo ha sottolineato che il 2017 si è chiuso con un risultato in lieve crescita nonostante le aspettative. Gli italiani nella Big Apple sono stati 532mila nel 2017, su dello 0,4%, di 13 milioni di visitatori internazionali e del record storico di 62,8 milioni complessivi annunciati a fine marzo scorso.

L’Italia è il settimo mercato non considerando il Canada”, precisa Charlot. Tra i big: il Regno Unito al vertice, seconda la grande Cina che cresce a passo di un giaguaro e a doppia cifra, avendo superato il milione di ingressi, molto vicina a conquistare la pole position ancora presidiata dagli inglesi con 1,2 milioni di arrivi. “Il turismo cinese sta maturando, restano più giorni e spendono di più”.

Come cercano di differenziarsi i tour operator italiani in una destinazione di facilissima disintermediazione? “Con tour che combinano più distretti, con itinerari privati e altre personalizzazioni – spiega Charlot -. I repeaters italiani sono molti e quando si torna più volte a New York si vuole approfondire”.

Nuovi distretti

Da parte della città e della sua organizzazione turistica viene un carnet di proposte inesauribile. Difficile trovare una destinazione nel mondo che sfodera un nuovo quartiere ogni anno che passa. Il made in Italy è parte del gioco con Mr C, primo albergo della famiglia Cipriani che aprirà a Seaport district, e anche 10 Corso Como che lo raggiungerà a settembre nello stesso quartiere.

Dopo l’attenzione focalizzata su Lower Manhattan, la parte della città vittima dei terribili fatti del 2001, oggi i fari sono puntati nel West Side dell’isola dove si stanno completando gli Hudson Yards, il più grande sviluppo immobiliare privato nella storia degli Stati Uniti e di New York City, come fu il Rockefeller Center negli Anni Venti. Alla sua apertura nel 2019, comprenderà oltre 1,6 milioni di metri quadrati di spazi commerciali e residenziali, oltre 100 negozi, ristoranti, 4mila appartamenti, più il nuovo centro per l’innovazione artistica The Shed con accanto un futuristico Vessel, gigantesco “alveare” di 2.500 scalini (si potrà salire, ndr) e 80 piattaforme panoramiche. Non mancherà un hotel di lusso del marchio Equinox.

Il processo di trasformazione di Lower Manhattan prosegue con il nuovo Seaport District, che riaprirà nella sua nuova veste quest’estate: oltre 37mila mq dedicati a cucina, moda, intrattenimento e cultura, tra cui spicca il nuovo Pier 17 con un rooftop di 6mila mq  che includerà un ristorante, bar all'aperto e uno spazio per concerti ed eventi speciali aperto tutto l’anno. Quest’estate sarà anche inaugurato a Staten Island, Empire Outlets, il primo centro commerciale “discount” all’interno della città con oltre 100 negozi, ristoranti e un hotel da 190 camere, raggiungibile con il ferry gratuito da Manhattan.

Alla sales mission a Milano, hanno partecipato Iberostar 70 Park Avenue, Madison Square Garden Company, Moxy Nyc Times Square, National Geographic Encounter con Ocean Odissey e Whithey Museum of American Art. p.ba.

Qui per approfondire sui nuovi hotel nella Big Apple

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