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Elefante: nuovi strumenti per viaggi classici

Una distribuzione sempre più fedele e una comunicazione attenta premiano il t.o.

Sono 50 i Punti Elefante, ma vorrebbe arrivare ad 80 per il prossimo anno Enrico Ducrot, amministratore delegato del tour operator romano, che proprio qui, su Guida Viaggi, aveva annunciato tre anni fa l’inizio della sua piccola rivoluzione, per mantenere il suo standard qualitativo in un’epoca di profonda trasformazione del turismo. La scelta fu quella di selezionare una distribuzione e premiarla per la comprensione e condivisione di intenti di scoperta, attenzione alla cultura e alla sostenibilità. “I Punti Elefante da allora aumentano del 25% annuo”. Gli standard sono subito identificati: affinità sull’up market e capacità di gestirlo, volontà di condividere una relazione aperta e stabile nel tempo. Il tour operator si impegna a sua volta per condizioni speciali in termini di commissioni e formazione. “Penso che c’è sempre stata la volontà di razionalizzare questo rapporto, ma c’è stata una fase in cui le agenzie hanno iniziato a programmare autonomamente, mentre oggi c’è un ritorno dell’agenzia che cerca delle certezze e delle garanzie che aveva perduto”.

Per il 2019 Viaggi dell’Elefante lancia per queste agenzie partner il Tour Organizer, uno strumento che consente loro di uscire dalla competizione per allearsi nella creazione di gruppi. “A differenza del normale groupage, qui il marchio è quello delle agenzie: Viaggi dell’Elefante fa un passo indietro ed è semplicemente l’organizzatore, mentre l’accompagnatore è l’agenzia”. Viaggi dell’Elefante si accinge a chiudere l’anno con una crescita nella parte classica dell’Egitto: “Per Natale e Capodanno è tutto esaurito”. L’india, l’Oman, il Giappone, Europa Orientale - ma anche del Nord - sono i prodotti più venduti che contribuiscono a segnare l’incremento del 25% sul fatturato.
“Sull’Europa orientale abbiamo una nuova programmazione inserita nel catalogo unico, poi avremo di nuovo un flyer Egitto, un segnale positivo se pensiamo che l’ultimo monografico Egitto era del 2011” specifica Ducrot.

Per il 2019 il tour operator investirà in tre siti distinti, oltre a quello Viaggi dell’Elefante ci sarà un sito solo per il catalogo Blu, e un altro per Eco Luxury, la selezione mondiale di hotel e resort attenti all’ambiente e al turismo sostenibile, rappresentata dal suo esordio in Italia da Viaggi dell’Elefante. La volontà è quella di arrivare alle generazioni future visto che il target medio del
viaggiatore Elefante è adulto, con buone capacità di reddito e nel 50% dei casi un repeater. “E’ la famiglia che porta i ragazzi in viaggio e li educa ai nostri tipi di itinerari, poi bisogna mantenere il contatto attraverso social media marketing e altri strumenti utili, ma la conquista arriva solo con il viaggio per il nostro tipo di prodotto”. l.s.

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