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L'e-commerce alla prova pagamenti

20/05/2013 - numero Edizione 1407
E’ il futuro roseo dell’economia del turismo. Il trade, però, chiede più soluzioni
Gli operatori del turismo si dicono pronti all’e-commerce, ma si aspettano uno scatto di innovazione e maggiore flessibilità da istituti bancari e dai soggetti preposti alla gestione dei pagamenti. E’ emerso nel corso della tavola rotonda del ciclo MARTEDIturismo, organizzata nei giorni scorsi a Milano.

Chi lavora sul web
Phone&Go, Yalla Yalla, Volonline.it hanno sviluppato strumenti di incasso che supportano l’e-commerce con successo, via Gds oppure via i più comuni strumenti di pagamento come carte di credito e Paypal. “Ci sono però i vincoli delle regole Iata. I grandi gruppi bt italiani e stranieri hanno discusso con l’associazione dei vettori per cercare di cambiare norme antiquate, ma si sono imbattuti in un muro di gomma”, spiega Luigi Deli, titolare Fly4You e Volonline.it. Così si studiano soluzioni alternative. Paolo Pezzoli, a.d. Yalla Yalla, ha introdotto per la vendita di pacchetti vacanza (ticket medio 2mila euro, ndr) sistemi ibridi di pagamento, tra cui uno che prevede l’utilizzo di più carte di credito per lo stesso viaggio, “per ovviare anche a problemi di plafond”, precisa, annunciando che “a breve il sistema si amplierà con l’ingresso di servizi aerei low cost e di linea”.

Il mezzo ideale
E se adesso il mezzo di pagamento ideale per le transazioni online è considerato l’uso della carta di credito, in futuro, secondo Pezzoli, “potrebbe diventare dominante il bonifico”. Alessio Agricola, web manager Phone&Go, utilizza come Yalla Yalla il sistema Sofort, sistema di online payment tedesco “che permette di accedere a dati omologati dell’home banking all’interno del proprio processo internet ed elimina il costo della transazione della carta elettronica”.
Un particolare importante visti i margini ridotti con cui lavora il settore. Phone&Go dal 2008 ha implementato i metodi di e-payment e conta ad oggi un 15% di b2c sul fatturato totale. “Stiamo assistendo negli ultimi anni – precisa Agricola – ad una forte crescita dell’uso di carta di credito perché lo scontrino medio si è abbassato, questo va a svantaggio del bonifico. Nel 2010 è stato integrato Paypal, che dà garanzie forti contro le frodi”.

La prossima sfida
La prossima sfida è mobile. “Il nostro sito è mobile oriented – dichiara Agricola – e tra il 2012 e il 2011 abbiamo registrato un +500% di transato su tablet. Poco sviluppato ancora il processo via smartphone. Allo studio una navigabilità ad hoc e app per i documenti di viaggio. Su 15 milioni di fatturato online il 5% deriva dal mobile”.

I nodi da sciogliere
I nodi da sciogliere sono i costi delle credit card per le agenzie e una maggiore flessibilità, da parte delle banche, per le tempistiche di rilascio del merchant code per chi deve incassare online. A sottolineare questi aspetti Dino Bortolotto, presidente Infotech, e Walter Toscano, senior e-tourism advisor, che punta il dito sulla necessità di un sistema internazionale multi-currency: “Se vogliamo attirare i turisti dai paesi emergenti dell’area Bric bisogna trovare soluzioni adeguate ai tempi”. Ma gli hotel italiani fanno vero e-commerce?

L’uso delle mail
Secondo Bortolotto no: “Si tratta di una parte residuale, il resto si affida alle mail o alle carte a garanzie (come anche Booking.com chiede), che spesso sono prive di fondi a disposizione”. E in caso di no show, senza la firma di un contratto, l’albergatore perde tutto. Per migliorare la gestione degli incassi sul web Bortolotto e Toscano chiedono di formare bene le filiali periferiche, che spesso “non sanno come muoversi su questo fronte, né dare risposte agli albergatori o alle agenzie che vogliono attivare l’e-commerce sui propri siti web”.

Paola Baldacci e Laura Dominici

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