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A 14 milioni gli e-shopper

20/05/2013 - numero Edizione 1407
Il ritardo dell’e-commerce italiano è dovuto anche al forte uso del cash: lo dimostra Netcomm, consorzio di aziende che operano e commercializzano online, che all’ultimo forum sull’argomento ha presentato la ricerca “E-payment Behaviour”. Il Belpaese figura al 17esimo posto di una classifica che vede gli Stati Uniti e la Finlandia ai vertici dei sistemi di pagamento non-cash. In Italia effettuiamo 50 transazioni di questo tipo (con carte) per abitante contro le 400 degli Usa. “La tendenza nel mondo è di veloce sviluppo delle operazioni di pagamento non bancarie – continua la ricerca – ed esse raggiungeranno il 9% nel 2013 per un totale di 30,3 miliardi, contro i 15,1 miliardi del 2009”.
Ciò significa numeri praticamente raddoppiati negli ultimi cinque anni per quanto riguarda i pagamenti di carte di debito, di credito e prepagate più “sistemi alternativi”.

Ultimi 3 mesi
Intanto aumentano gli e-shopper: stando all’ultima rilevazione di marzo, il 47,7% dell’universo dei navigatori internet (29 milioni di individui), ha effettuato acquisti in rete negli ultimi tre mesi, superando di gran lunga la cifra dei 9 milioni dello scorso anno e raggiungendo, appunto, quota 13,8. La media è di 3,5 acquisti nel trimestre.

Mobile
“Nei prossimi due anni la “e” di e-commerce sparirà e il fattore determinante per la sua scomparsa saranno gli utenti in mobilità: con il crescente utilizzo dei dispositivi mobili si va sempre più verso una customer experience che combina l’esperienza d’acquisto offline e online. L’utente, ad esempio, cerca sul dispositivo l’indirizzo di un negozio, si reca presso lo store fisico, fa la scansione del QrCode dell’oggetto, lo ricerca online e alla fine lo compra”, argomenta Giovanni Fantasia, direttore generale di eBay in Italia.

Prodotti
Il sistema di pagamento più usato per l’ultimo acquisto su internet degli ultimi tre mesi è PayPal (36,6% dei casi), seguito dalle carte prepagate (24,4%), mentre tra gli acquirenti mobile si utilizzano quasi esclusivamente bancomat, carte di credito e prepagate (98,5%). I prodotti venduti online sono: libri (14,8%), capi di abbigliamento (13,9%), computer o periferiche per pc (11,3%), biglietti di viaggio (9,9%), soggiorni (5,4%), musica/dvd (4,8%), telefonino/smartphone (4,2%), cosmetici (4%) ed infine gli elettrodomestici (1,5%).

Paola Baldacci

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