EDITORIA - EVENTI - SERVIZI  DAL 1972 AL SERVIZIO DEL TURISMO PROFESSIONALE

 
HOME > Magazine - Focus - 19° MARTEDIturismo Vettori e t.o.

Lo scenario aereo

03/02/2014 - numero Edizione 1432
La sferzata maggiore al settore la daranno le low cost, quando, nel corso dell’anno, faranno ingresso nel mercato del lungo raggio, andando così ad erodere quote alle legacy sulle tratte più redditizie. E’ uno degli scenari disegnati da David Jarach, esperto di trasporto aereo e chairman della società diciottofebbraio, nel corso di un webinair organizzato da Carlson Wagonlit per individuare i driver di cambiamento del prossimo anno in campo aereo e l’impatto sulla gestione dei viaggi d’affari.
Le tendenze sono già delineate: consolidamento nei cieli, dove “i piccoli resteranno esclusi dalla competizione, perché le regole per entrare nei mercati deregolamentati sono stringenti e ci vogliono tanti aerei”, un mercato globale dove non si opera da soli, “ma attraverso partnership e integrazioni”, che vede una criticità dei servizi tra aerolinee e aeroporto hub e orientato ad una segmentazione dell’offerta al passeggero.
Una data precisa decreta la conquista lungo raggio delle low cost: 29 marzo 2014, giorno in cui partirà il primo volo Skymark (vettore giapponese) sulla Tokyo-Los Angeles, con biglietti già in vendita. Ma non è la sola notizia: Norwegian (low cost di breve e medio raggio) ha integrato in flotta un B787 Dreamliner e a luglio inaugurerà una base a Londra Gatwick per raggiungere New York, Los Angeles e Fort Lauderdale.
Air Europa ha invece annunciato l’arrivo di 8 B787 per potenziare le rotte verso il Sud America, ma anche per servire le comunità spagnole.
In via di cambiamento è pure il destino delle low cost che operano sul breve raggio: “Sono in arrivo nuove basi in Europa - ha detto Jarach – come mostra Ryanair con i sei aerei posizionati a Fiumicino, la base di Bruxelles o come stanno facendo easyJet e Vueling”.
Da parte dei vettori tradizionali, poi, c’è lo sviluppo dei nuovi flighter brand (vedi l’esempio di Aeroflot che nel 2014 lancia Dobrolet, operativa in Russia occidentale). Quale il destino delle regional? “Sono in via di estinzione – commenta Jarach – perché hanno aerei troppo piccoli e il feederaggio viene ormai assegnato alle compagnie low cost dei gruppi aerei (vedi Lufthansa, Air France o Iberia)”.

Le regole comunitarie
Per le low cost in Europa, comunque, la vita non sarà semplice: “La nuova regolamentazione comunitaria sugli incentivi degli aeroporti e sul pagamento delle tasse in luogo di formazione del reddito sarà stringente e prevederà un pacchetto di norme”. Inoltre, si sta già assistendo all’abbandono di modelli di business estremo. Il passeggero si allontana dall’offerta legacy tradizionale, ma anche da quella del “senza fronzoli” estremo, tanto è vero che tutti i vettori low cost stanno introducendo un miglioramento dell’offerta.

Laura Dominici

TAGS

COMMENTA

Ultime News

Guarda tutte
Consulta gli ultimi annunci inseriti