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L'America in Europa: strategie del turismo

24/03/2014 - numero Edizione 1437
Brand Usa aprirà una sede in Europa centrale
L’ultimo Showcase Usa Italy di Verona ha rinnovato la speranza che Brand Usa possa aprire un ufficio centrale europeo, con probabilità a Parigi. L’idea è quella di localizzare una sede che rappresenti più mercati, già ventilata dal 2012, con la prospettiva di attuarsi l’anno successivo.
“Sì, c’era un piano per il 2013, poi le cose sono andate diversamente e i fondi non sono sufficienti: vorremmo essere presenti in tutti e 50 i mercati principali - ha dichiarato il vp global partnership development, Alfredo Gonzalez -.
La buona notizia oggi è che torniamo a valutare un ufficio in Europa centrale, che si occupi di una macro area, decisione che prenderemo nei prossimi 6/8 mesi". Parigi sembrerebbe l’hub migliore, anche per Skyteam a volere guardare le direttrici aeree. Qui convoglierebbero i Paesi Benelux, le aree mediterranee e il Portogallo.
Ma Gonzalez cita anche la Scandinavia, che sta avendo una crescita importante di outgoing sugli Usa nonostante un numero di abitanti nettamente inferiore ad altri Paesi europei. Una cosa è sicura: Brand Usa si muoverà con le 4C della partnership, affiancando i Visit Usa locali e i Consolati.
“Contribute, connect, cooperation and collaborate”, dice la slide che Gonzalez mostra per spiegare la strategia, sempre rivolta sia b2c sia b2b. E per dimostrare che l’organismo funziona ha approntato uno studio di Oxford Economics: nel 2013 ha attratto 1,1 milioni di visitatori in più negli otto mercati nei quali sono state avviate campagne di marketing (+2,3%) e apportato una spesa turistica aggiuntiva di 3,4 miliardi di dollari, creando 53mila posti di lavoro.
Per ogni dollaro speso da Brand Usa ne sono stati generati 47 per le aziende americane del turismo. Presente in 20 mercati del mondo, ora l’ente pubblico-privato, il cui compito è promuovere l’America come destinazione unica attraendo fondi privati (almeno 100 mln l’anno) a fronte dei quali vengono assegnati in ugual misura quelli governativi, si appresta ad aprire sedi in Brasile e Messico. In Europa, come noto, è presente solamente in Germania e Regno Unito.

Visit Usa Italy cambia
Con la nuova presidente Olga Mazzoni e il board che prende la guida dell’associazione Visit Usa Italy fino al 2016 comincia una nuova fase per l’organismo che conta un’ottantina di soci. “Dobbiamo ampliare il numero di membri e abbiamo deciso di differenziare le quote associative – spiega Mazzoni -: avremo tre livelli di partnership, silver, gold e platinum. Per ognuno ci saranno servizi diversi, chi entra silver può effettuare l’upgrade”.
L’intento è quello di ampliare anche tra le compagnie aeree, includendo le europee: “Abbiamo bisogno di voli e il nostro compito è accogliere quante più realtà portano passeggeri negli Usa”, aggiunge la presidente.
Tra gli altri progetti che prenderanno il via nell’anno la partecipazione al Salone del Gusto di Torino con le cooking class di cucina americana aperte al pubblico, preludio alla presenza a Expo 2015 insieme a Brand Usa. Intanto, prima dell’appuntamento a Chicago con l’International Pow Wow (5-9 aprile), dovrebbe essere presentata la prima serie di webinar di formazione rivolti al trade.
Il progetto “Usa Ambassador” è un rafforzamento del traininig già esistente e mira a raccogliere un numero di agenzie selezionate, alle quali verrà proposto di entrare a far parte dell’associazione con una quota di 100 euro all’anno. “Parteciperanno così con priorità ai programmi di Visit Usa, dai fam trip agli eventi come le cooking class e altri ancora; le tranche di webinar saranno due, in primavera e autunno”.

Paola Baldacci

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