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Il Sud Italia? La Miami d’Europa

07/04/2014 - numero Edizione 1439
“L’Italia mediterranea e le compagnie aeree: formiamo il tavolo della lunga stagionalità”, questo è stato il tema dell’ultima tavola rotonda del ciclo MARTEDIturismo. Abbiamo dibattuto sul come possono lavorare di concerto le istituzioni e le imprese della filiera del turismo a un progetto per fare della destinazione Sicilia una meta di successo della destagionalizzazione.
Al di là del tema dell’allungare la stagione turistica, l’argomento è di dirompente attualità alla luce delle difficoltà che stanno avendo alcune destinazioni turistiche fino a oggi di primaria importanza per il mercato italiano, di cui l’Egitto è l’esempio più eclatante.
Gli operatori del turismo hanno molto bisogno di ampliare l’ offerta nella regione mediterranea, di cui il Sud Italia vanta un prodotto validissimo. Come procedere? “Riunioni ogni sei mesi, per fare proposte concrete e misurare puntualmente lo stato di avanzamento dei progetti”, questo si auspicano gli agenti di viaggi intervenuti al sondaggio, la cui prima domanda è stata “Allungare la stagionalità in Sicilia e nell’Italia del Sud: infrastrutture, istituzioni, imprese del turismo sono pronte?”.
“Dovrebbero esserlo – ha risposto un agente di Genova –, anche perché il turismo è la nostra prima industria, il meteo rispetto al resto d’Europa è clemente, eppure non si fanno pacchetti speciali per la bassa stagione, per la terza età ad esempio. Gli albergatori dovrebbero fare i conti di quanto può costare fare una chiusura ed un’apertura, programmare di conseguenza, essere pronti ad agire velocemente”.
Le aspettative, quando si parla della Sicilia, sono altissime: un mix di cultura, balneare, gastronomia che non dovrebbero temere la concorrenza dell’Egitto né di qualsiasi destinazione dove questi ingredienti rappresentano la regola aurea del successo dell’economia del turismo.
Sulle tariffe alberghiere: ancora una volta costituiranno il fattore principale per il successo o l’insuccesso della destinazione? “Naturalmente ci superano sempre Spagna, Grecia, e ora anche Croazia e Turchia, siamo troppo cari”.
Quest’anno, poi, è boom di voli. Chi giocherà la parte del leone e perché? “Sicuramente le compagnie low cost: il perché è sempre nei prezzi, siamo i più cari del mondo: per fare un Genova-Palermo ci costa come andare in America”, osservano le agenzie. Infine, se è vero che il 75% del mercato alberghiero italiano è domestico: quali sono le leve per attrarlo e farsi preferire rispetto al resto del Mediterraneo? “Pubblicità certamente – è la sintesi del sondaggio –, ma anche una più agguerrita politica dei prezzi è essenziale, il Sud è la Miami dell’Europa”.

Paola Baldacci

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