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Il compito forte dei metasearch

28/04/2014 - numero Edizione 1441
Cambiano gli equilibri dei partner all’interno delle Online travel agency. Sui contenuti si prediligono le reviews certificate e fanno gioco i comparatori di prezzo
Le recensioni funzionano, ma meglio se certificate. Per questo motivo non è più così strategico per le Online travel agency annoverare nel proprio portafoglio azionario delle società specializzate in sole reviews. Chi le aveva ha provveduto a dismetterle. Gli utenti vogliono essere partecipi su internet, amano esprimere le proprie opinioni, anche se nel 60% usano questo canale per lamentarsi, contro un 40% in media di chi inserisce commenti positivi.
La tendenza all’interazione sul web è confermata, ma i contenuti devono essere di qualità che vuol dire anche verificati. È questo uno dei trend emersi nel corso della 22esima tavola rotonda di MARTEDIturismo che si è svolta a Milano dal titolo “Il futuro delle Olta: sole e/o integrate agli Ugc (User Generated Content)? ”. La nuova tendenza è quella di acquisire portali metasearch (comparatori di prezzi). Tanto è vero che mentre Expedia controlla Trivago (e ha ceduto TripAdvisor nel 2011), il concorrente Priceline ha in seno Kayak.
E’ questa la strada seguita dalle Olta intervenute al dibattito promosso da Guida Viaggi: “C’è un senso di comunità che si sta instaurando nel mondo del travel. Il cliente premia chi dà consigli sulla migliore qualità”, ha affermato Clive Ellul Hawthorn, director of market management Expedia Italia, portale che ha superato la quota di 11 milioni di recensioni certificate.
La controllata Venere.com, tra l’altro, ha lanciato un blog – localizzato (non semplicemente tradotto) in 36 lingue – che vuole ispirare al viaggio. Per eDreams Odigeo il business di riferimento rimangono i voli, anche ora che il gruppo è quotato: “Sono la maggior parte del nostro fatturato e continueranno ad esserlo. Poi aggiungiamo servizi di comparazione per gestire l’integrazione con il resto.
Abbiamo avviato collaborazioni per i prodotti ancillari. La quota di vendite che arriva dalle agenzie di viaggi continua ad arrivare, ma non raggiunge i due zeri”, ha commentato Angelo Ghigliano, country director Italia della Olta. “Tante comunicazioni nascono dai social, ma Facebook è una piazza e non va considerata come una fonte di traffico. La prossima frontiera non sono gli Ugc ma il contenuto di un utente e della sua cerchia di amici”, ha rilevato Francesco Sala, direttore marketing Bravofly Rumbo, la cui quotazione alla Borsa di Zurigo è proprio di questi giorni.
Commentando la partnership con il Gruppo Rcs e la nascita del portale ecommerce Doveclub.it, Sala ha ricordato: “Bravofly è sempre stato compatibile con i gruppi editoriali poiché siamo un motore di ricerca, anche noi generiamo contenuti, dinamici nella fattispecie, che sono anche la nuova frontiera del native advertising”. Adriano Meloni, managing director Sunrise Travel, ha delineato quale deve essere la strada delle Olta sulla questione della creazione di contenuti: “Devono seguire la regola del contenuto unico e utile per gli utenti. Naturalmente deve essere scritto in ottica Seo.
Il vero trend è il metasearch”. Tanto è vero che l’unico comparatore indipendente rimasto sul mercato è Skyscanner, che nell’ultimo anno evidenzia un incremento dei ricavi del 96% e degli utenti del 100%: 25 milioni di visitatori unici al mese, con l’Italia che segna +59% nel 2013. Si tratta della crescita più significativa registrata negli ultimi tre anni, conseguita in larga misura grazie alla strategia della società nel settore delle applicazioni mobili.

Paola Baldacci e Laura Dominici

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