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Il pacchetto del futuro: flessibile e aperto alle evoluzioni sociali

02/06/2014 - numero Edizione 1446
Si riduce la capacità di spesa e incalzano le famiglie monoparentali e quelle allargate
La capacità di spesa media della famiglia si è ridotta, si pone più attenzione ai servizi inclusi con uno strenuo controllo delle singole voci di spesa. La famiglia del 2014 è più attenta di un tempo al rapporto qualità-prezzo e al turismo organizzato chiede quella flessibilità che attualmente riceve meglio dal web. E’ uno dei tratti emersi dalle risposte al sondaggio lanciato nei giorni scorsi da Guida Viaggi per capire come si sta modificando il pacchetto vacanza. Un tema che ha sollevato un forte interesse da parte dei lettori. Un’agenzia lombarda fa notare che “si divarica sempre più la forbice tra famiglie high-spender e low budget. Una soluzione – aggiunge – potrebbe essere la rotazione charter a 10-11 giorni, ma i tour operator rispondono che è molto difficile il bilanciamento dei voli”. Cosa proprio non sopporta il cliente è “il supplemento costo carburante che non è prevedibile, il pagamento della tessera club nei villaggi italiani e anche la percentuale sul costo della vacanza a titolo di mance allo staff richiesta dalle società di crociere, che spesso va ad aggiungersi ad altri esborsi cash al personale navigante”. Risposta univoca alla domanda se i tour operator stanno rispondendo in modo adeguato alle sfide caratterizzate da Olta, community social, siti di recensione: “Hanno delle formule più rigide – spiegano i rispondenti al sondaggio – anche se sul target famiglie hanno ancora presa perché sono premianti sul fronte della sicurezza e professionalità”.
Dalla Toscana un agente fa notare, però, che ai soliti competitor si aggiunge un’altra minaccia per i player della produzione: “Se fino a qualche tempo fa il cliente entrava in agenzia e in base alla richiesta si selezionavano i cataloghi dei vari specialisti, ora - commenta l’agente – i nuovi strumenti offrono al punto vendita la possibilità di riportarsi al centro del mercato turistico pacchettizzando direttamente una serie di servizi un tempo inimmaginabili”. Sui consigli che il trade si sente di elargire al partner della produzione, anche qui molti pareri tornano sull’elemento flessibilità. “Devono essere più elastici nell’offerta e renderla più accattivante”, suggeriscono alcuni. Altri commentano: “Occorre giocare su linee di prodotto ben definite e aggredire i loro target. Ci vuole originalità”.

Il prezzo finito Il prezzo finito è un’altra strada che andrebbe percorsa, così come “garantire la possibilità di cambio data e annullamento viaggio fino a pochi giorni dalla partenza con assicurazioni o penali meno costose, oltre a rivedere la questione sconsiglio scegliendo la via dell’uniformità”. Su come sta cambiando il target famiglia, molti agenti di viaggi ci hanno risposto che quest’anno in modo particolare “sta emergendo con insistenza la famiglia monoparentale con un genitore e uno o due figli al seguito. Sono molto graditi quegli operatori che consentono gratuità e sconti a queste tipologie, e non soltanto nei mesi di spalla ma anche in alta stagione”. Famiglie allargate, ma anche gruppi famigliari che si uniscono per le prenotazioni nell’ottica di spuntare il miglior prezzo sul mercato. C’è anche chi fa autocritica e spiega: “Sono finiti i tempi in cui l’addetto al banco stava seduto dietro la scrivania in attesa che qualcuno passasse a chiedere informazioni. Bisogna uscire dall’agenzia, cercare il cliente e proporgli la soluzione che faccia al caso suo”.

Laura Dominici

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