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Terreno di conquista

23/06/2014 - numero Edizione 1449
Il settore dei pagamenti elettronici incontra nel travel il miglior fermento. Big Data e strumenti innovativi le leve che banche, circuiti e merchant svilupperanno
La crescita esponenziale delle connessioni mobile e la sempre maggiore penetrazione di smartphone e tablet stanno trasformando il mondo dei pagamenti, creando un clima di forte concorrenza. Non è un caso se proprio nei giorni scorsi è stato dato l’annuncio che David Marcus, presidente e ceo di Paypal dal 2011, è entrato nel team di Facebook. Il manager si occuperà di guidare gli sforzi nella messaggistica mobile. Un’esperienza, quella nel settore dei pagamenti online, che Marcus potrebbe trasferire nella sua nuova casa, lasciando ipotizzare la possibilità di pagare con Facebook e Whatsapp. Ma non è l’unica notizia di attualità che ha reso ancora più strategica la tavola rotonda di MARTEDIturismo by Guida Viaggi a Milano dei giorni scorsi. La joint venture tra Travelport e eNett ne è una prova. In base alle ricerche effettuate da PhoCusWright e alle analisi di eNett, risulta che “la gestione manuale dei pagamenti e i costi di riconciliazione pesano sul settore dei viaggi per più di 1,5 miliardi di dollari statunitensi all'anno”. Ecco che al fine di offrire soluzioni di pagamento più efficienti, MasterCard ed eNett International hanno esteso la loro collaborazione, ottimizzando i processi di pagamento e migliorando i flussi di cassa. Il tutto integrato all'interno del Gds.

I viaggi regno delle carte
Che il settore travel sia il regno delle carte di credito lo conferma l’Osservatorio CartaSi, il quale calcola nel 30,6% il suo peso su 80 miliardi di transazioni complessive in Italia, nel 2013. “La crescita è dell’1,9% - argomenta Chiara Bertani, ecommerce product manager -, mentre se consideriamo solo il commercio elettronico la quota è del 44% in aumento del 18,5”. La buona notizia è che c’è un potenziale enorme da sviluppare, considerato che l’utilizzo del cash in Italia è ancora troppo alto rispetto all’Europa e l’impegno del circuito è di portare dal 15 al 30% la quota di e-payment. Con l’innovazione: wallet elettronici, currency choice per chi ha clientela straniera cui viene riservato il pagamento nella sua valuta con un tasso di cambio garantito, più semplicemente mobile Pos e carte contactless. Nel caso di CartaSi entro fine anno si raggiungerà la cifra di 100mila Pos su smartphone, ma in prospettiva l’obiettivo è di coprire l’intero parco di 600mila esemplari. Di innovazione interpreta bene il senso Imanuel Baharier, che con la sua Sparkling 18, start up di cui è azionista e ceo, ha lanciato sul mercato un payment engine con tre funzionalità specifiche: “L’obiettivo di mercato – spiega - è portare più clienti in aereo e negli hotel, aumentare lo scontrino medio e le frequenze d’acquisto. Per questo il nostro sistema garantisce tre funzionalità: siamo un motore di pagamento, ma provvediamo anche alle customer insight e al customer engagement attraverso 1App8 che processa i cluster di utenza e permette al merchant di mandare proposizioni adatte alla sua attività”. L’App può vestire anche i colori delle aziende. Si è aperta un’ampia breccia la tedesca Sofort con la sua soluzione di bonifico direttamente dall’ecommerce, utilizzata da Alitalia, Msc, anche come strumento b2b, e Opodo tra gli altri. “Siamo semplicemente un’interfaccia tecnica tra il conto del cliente e quello del merchant – spiega il sales manager, Andrea Allara -: offriamo un sistema che fidelizza molto ed è adatto anche alle piccole agenzie, che possono ricevere pagamenti da 14 Paesi. All’acquirente viene addebitato solo il costo del bonifico online come da contratto con la sua banca”. Attualmente Sofort ha 12 milioni di utenti in Europa, andando a supplire le necessità dei non possessori di carte di credito che ancora preferiscono il bonifico come sistema di pagamento. Il tema dei costi delle carte è stato accennato, anche in vista del decreto Merchant fee che dovrebbe fissare i termini di una maggiore trasparenza sulle commissioni tra banche ed esercizi, a fine luglio.
Focalizzato sul mondo business travel l’intervento di Lorenzo Olivieri, team leader travel industry sales & business development, global corporate payments di Amex Italia. “Nel settore corporate – commenta il manager – l’azienda dà per scontato che il servizio non si paghi, pertanto è difficile rivedere, anche alla luce delle prossime disposizioni Ue, una revisione delle surcharge. Nel mondo e-commerce, poi, il consumatore è molto più veloce del settore corporate e quindi anche per i sistemi di pagamento è alla ricerca di alternative”.
Ad un anno dal lancio di una carta virtuale corporate, Amex si può dire soddisfatto del riscontro: “Garantisce una forte attenzione al tema sicurezza, possibilità di personalizzazione e il monouso”.
Non avendo terminali Pos al di fuori del Regno Unito, l’inglese Barclaycard sceglie di lavorare con i big player Ota e le compagnie aeree. “La nostra struttura ci permette di essere partner delle grandi catene alberghiere internazionali, così come di Expedia – spiega Laura Sabbadini, senior international new business di Barclay -. Siamo fondatori del circuito Visa, che ha annunciato chiaramente come intende procedere sulle revisioni delle commissioni, scegliendo la via della semplificazione e del risparmio”. E certamente la fine delle commissioni indifferenziate tra circuiti di pagamento, con l’obbligo di esplicitare le componenti che sottostanno alle commissioni, metteranno il mercato nelle condizioni di preferire gli attori più efficienti. Infine, non è mancato un commento sullo sviluppo del pagamento con carte di credito nel settore b2b tra tour operating e distribuzione: “L’apertura dei t.o. che inducono le agenzie ad accettare il pagamento con carta di credito – dichiarano gli intervenuti all’unisono – è un modo per evitare insolvenze e trasferire il rischio di mancato pagamento al sistema bancario”. Un rischio che nel settore turismo in Italia è particolarmente alto e induce le società coinvolte nell’e-payment ad agire con estrema cautela.

a cura di Paola Baldacci e Laura Dominici

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