EDITORIA - EVENTI - SERVIZI  DAL 1972 AL SERVIZIO DEL TURISMO PROFESSIONALE

 
HOME > Magazine - Focus - 25° MARTEDIturismo

GfK: “Allargare il business si può”

02/02/2015 - numero Edizione 1464
"I due mezzi di contatto a disposizione del cliente finale – online e offline – creano confusione, ma all’interno di questo scenario ci sono anche delle opportunità per allargare il business in agenzia. Anche il t.o. può entrare in questo mercato”. A parlare è Daniela Mastropasqua, account manager GfK, presentando l’analisi sulla crescita del self t.o. in agenzia.

La ricerca
La ricerca prende in esame i volumi del turismo organizzato (Travel Insights che include esclusivamente il prodotto tour operator e assimilati) e il cosiddetto Tsr (tutti i prodotti venduti in agenzia di viaggi escluso il turismo organizzato). “Per le prenotazioni di settembre-novembre 2014 – spiega Mastropasqua – il focus sui prodotti fa emergere che il 54% dei volumi è stato prodotto con i tour operator, per un valore di 675 milioni di euro, mentre il restante 46% è stato realizzato senza il t.o. producendo un volume di 583 milioni di euro”.
Un dato che fa riflettere.

Qualche dettaglio
Andando nel dettaglio si evince che il 42% del volume di turismo organizzato (all’interno del 54% di quota) è rappresentato dalla vendita di pacchetto completo e dal soggiorno, mentre nel 46% di share Tsr è compreso un 23% formato da self t.o. e accomodation. Spostando poi l’attenzione sulle destinazioni, risulta che per il prodotto Italia il 68% delle prenotazioni viene ormai concluso senza il t.o. (82 milioni di euro), mentre il 32% intermediato dal tour operator vale 38 milioni.
Diverso il peso del turismo disintermediato per l’Europa continentale (47% senza t.o. contro un 53% con t.o.). Più bassa ancora la quota senza il t.o. per il Nord America (32% disintermediato).

Paola Baldacci e Laura Dominici

TAGS

COMMENTA

Ultime News

Guarda tutte
Consulta gli ultimi annunci inseriti