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Costi dei viaggi alle stelle

23/03/2015 - numero Edizione 1470
Un calo di presenze russe drammatico. Gli operatori interpellati da Guida Viaggi citano un range di flessione che va dal -30 al -60%. A meno di improvvisi cambiamenti economico-politici, gli effetti della crisi ucraina, della precaria situazione economica, della svalutazione del rublo, manifesteranno i loro effetti nel corso dell’estate. Più penalizzato sarà il target medio, mentre il cliente altospendente non cambierà le sue abitudini di viaggio. Quindi andranno bene location iconiche come Golfo del Tigullio, Sardegna, città d’arte, Toscana, mentre mete più a buon mercato come costiera romagnola e laghi saranno penalizzate. Il nodo aeroportuale di Rimini non agevola la situazione. Nei giorni scorsi abbiamo letto l’annuncio dell’aeroporto delle Marche che ha “gelato” Rimini: i voli da Mosca della Vim airlines restano ad Ancona e la ripartenza del Fellini comunicata dal presidente Air Riminum verrà fatta slittare.

Air Riminum
La nuova società di gestione dello scalo riminese da settimane tratta con i vettori e con i tour operator russi. Trattative che sembravano ben avviate, dal momento che i russi preferiscono di gran lunga effettuare i voli su Rimini anziché sbarcare ad Ancona. Ma le compagnie chiedono ad Air Riminum certezze sulla riapertura dello scalo, e gli intoppi burocratici delle ultime settimane hanno reso tutto più complicato. Sul fronte tour operating, Mally Mamberto, presidente del consorzio Incoming Italia, sottolinea un problema insorto negli ultimi mesi: “I tour operator italiani devono gestire il rischio insolvibilità delle imprese turistiche russe. Si fa fatica ad incassare, anche perché diverse società turistiche sono fallite. Chi è rimasto in piedi ha visto calare le entrate e fa slittare i pagamenti ai fornitori”.

Il web e le risposte del trade
È cambiato anche l’approccio dei turisti russi nei confronti della vacanza: il 50% del campione intervistato dalla società Ipk prenota via Internet, anche se un buon 40% dichiara di rivolgersi alle agenzie di viaggi. Abbiamo chiesto ad un paio di network specializzati nell’incoming dalla Russia quali azioni stanno mettendo in campo per sviluppare questi flussi. “Quello che stiamo cercando di fare con Bizzeffe è garantire maggiore organizzazione ed innovazione - ha spiegato Claudio Dell’Accio, amministratore di Bizzeffe -. A Berlino abbiamo portato un portale in cui le Dmc italiane caricano il loro prodotto pronto e fruibile dai t.o. internazionali. Un progetto innovativo che coinvolge più di cento agenzie con quasi 500 pacchetti caricati. La risposta è offrire in modo più immediato e semplice ai buyer internazionali il prodotto Italia”. Unlimited Viaggi Firenze opera sull'incoming di Firenze e Toscana da circa un anno e “dal nostro osservatorio – commenta Cristian Calderai, titolare - possiamo riassumere che intanto il mercato turistico dalla Russia non ha subito particolare flessione nell'ultimo periodo, nonostante il contesto che conosciamo. Continuano ad arrivarci richieste di preventivi e prenotazioni. Stiamo notando sicuramente una maggior richiesta sul segmento top spender negli ultimi mesi, con richieste indirizzate su un incoming classico e costoso, spesso riguardante itinerari enogastronomici oppure orientato al segmento moda ed abbigliamento. Senza ovviamente perdere di vista le bellezze artistiche di Firenze e naturali della Toscana”. Il mercato russo secondo Calderai “non è ancora un mercato maturo. Per riuscire a chiudere una pratica ci vuole tempo e tanto sudore. I segnali di ripartenza che stiamo registrando in questi mesi sull'economia italiana potranno migliorare un'offerta sul nostro territorio che è di buon livello, ma, con un po’ più di coraggio, potremmo apportare alcune migliorie per avvicinarci sempre più ai nostri mercati competitor”.

Laura Dominici

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