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Il settore si conferma vivace

27/04/2015 - numero Edizione 1473
Sebbene per l’anno in corso siano pochi gli investimenti in nuove attrazioni, \r\nnon mancano le azioni di continuo rinnovamento
Un settore dinamico. Appare così il fronte dei parchi divertimento a stagione appena avviata, scandita dalla Pasqua. Sebbene l’anno in corso, rispetto al 2014, “non registrerà nuove aperture, a parte la novità di Oblivion a Gardaland - afferma Maurizio Crisanti, segretario generale di Anesv -, molte strutture hanno effettuato investimenti per presentarsi al pubblico con alcune novità, ma poco dispendiose”.
Basti dire che gli oltre 20 mln di euro investiti per Oblivion sono circa la metà dell’ammontare di investimenti previsti dai parchi per quest’anno. Le azioni si orientano più su un “miglioramento globale dei servizi - osserva Roberto Canovi, direttore di Parksmania.it, giornale online sui parchi divertimento -. Si investe più sull’appeal del parco”. In particolare, ad essere direttamente interessato è il settore del food & beverage, “un ambito su cui, negli ultimi anni, i parchi hanno investito”, essendo anche il fronte su cui si concentrano le spese della famiglia. Se Canovi osserva che non sono mancate le “promozioni selvagge”, questa attenzione ai servizi viene letta un po’ come un tentativo per compensare la riduzione del costo del biglietto d’ingresso. Ecco quindi che si vira su di una maggiore tematizzazione dei punti di ristoro e su di un’accresciuta capacità di attrazione. Non è tutto, in termini di azioni si assiste anche ad una “generale riprogrammazione degli spettacoli, gli show molto apprezzati dal pubblico”, aggiunge Crisanti.

Un settore da 17 mln di turisti
Stiamo parlando di un settore da 17 milioni di visitatori (in calo lo scorso anno del 5% circa), con un volume d’affari di circa 350 milioni di euro. E’ quanto attestano i dati 2014, non ancora diffusi da Siae. Un aspetto da tenere in considerazione è che la scorsa stagione è stata colpita dal maltempo “fino alla metà di luglio, che ha condizionato i risultati, soprattutto dei parchi acquatici, con flessioni di decine di punti percentuali”, sottolinea il segretario generale di Anesv. Vero è che, per il 2015, ci sono buone aspettative “da parte dei gestori, anche per qualche segnale di miglioramento del quadro economico”.

Recuperi al Centro-Sud
L’Italia conta circa 180 strutture, “la maggior parte delle quali sono di genere acquatico (sono 4 le categorie in cui sono suddivisi i parchi tra tematici, acquatici, faunistici, avventura, ndr) ma è sempre più capillare la presenza di parchi tematici - osserva Crisanti -, con importanti player che hanno inaugurato l’attività nell’ultimo quinquennio, soprattutto al Centro ed al Sud, forse per recuperare il distacco rispetto all’area romagnola e gardesana”. E’ forte anche “lo sviluppo dei parchi avventura, con oltre 200 installazioni già operative”. Come si diversifica l’interesse sulla base dei generi?
La domanda “è sempre in crescita - afferma Crisanti - dobbiamo comunque considerare che in Italia, a differenza di Francia, Inghilterra e Germania, nessun parco supera facilmente i 2 milioni di visitatori, perché non è ancora sufficientemente cresciuta la cultura del parco di divertimento”. Dal canto suo il settore dei parchi acquatici registra “una sostanziale tenuta degli impianti che non presentano innovazioni, con risultati positivi per le strutture che realizzano nuove attrazioni e scivoli sempre più performanti”. Il fronte dei parchi avventura è “in crescita, con nuove aperture e un numero di visitatori che si aggira sull’1,5 milioni”.

I primi segnali di stagione
I segnali di inizio stagione sono buoni. Gardaland Resort ha riaperto i battenti sabato 28 marzo e, anche grazie ad un meteo favorevole, sta registrando numeri che rispettano il budget, un budget “ambizioso, come impone una novità come Oblivion - spiega Carlo Fossili, sales manager Gardaland -. Se il tempo ci aiuta sarà una buona stagione, in cui prevediamo un incremento sensibile”. Il 2015 si presenta come un anno importante per Gardaland, che festeggia 40 anni di attività, durante i quali ha registrato oltre 80 milioni di visitatori.
Il 2014 per Disneyland si è chiuso con 14,2 milioni di visitatori, non manca la soddisfazione per “l’andamento del resort, crediamo che i nuovi contenuti all’interno del parco, previsti per i prossimi mesi, aiuteranno a sostenere le prenotazioni”.
Rainbow Magicland e Miragica hanno aperto due settimane fa. Sebbene i primi due weekend non siano stati aiutati dal tempo, “da Pasquetta in poi le presenze sono cresciute in maniera esponenziale - commenta il direttore commerciale Massimo Zanon - e crediamo che il trend positivo continui”.
I primi dati di Mirabilandia, che ha inaugurato la stagione il 2 aprile, confermano “il trend positivo con cui il parco aveva chiuso la passata stagione - afferma il direttore commerciale e marketing Tommaso Bertini -. Nel 2014 il parco ha registrato oltre 1,6 milioni d’ingressi”.
Leolandia ha chiuso la stagione 2014 con un +25% di ingressi e un +10% di spesa media. Premianti le scelte strategiche degli ultimi anni che hanno virato verso “sostenibilità ambientale, massiccio utilizzo della tecnologia e creazione di aree tematiche specifiche per bambini”.
Si punta al milione di presenze. Segnali incoraggianti anche per il bioparco Zoom di Torino, che ha aperto al pubblico il 14 marzo, “sia sul fronte delle prenotazioni delle gite scolastiche, +20% sull’anno scorso, sia sul fronte individuali”, commenta Paolo Viarengo, sales manager Zoom Torino. Il parco è una startup, pertanto non è ancora arrivato a regime. “Nel 2014 gli ingressi sono stati di oltre il 20% superiori al 2013, mentre per il 2015 l’obiettivo è incrementare le presenze del 10%”.
Lo scorso anno è stata superata la soglia delle 300mila presenze, “risultato di grande soddisfazione perché ottenuto in presenza di condizioni meteo proibitive”.
Intanto, la stagione dei parchi acquatici deve ancora partire. Aqualandia apre il 13 giugno, ma è già in grado di dire che “i primi segnali che giungono dalle prenotazioni sono molto positivi”, afferma Massimo Lanza, direttore marketing, comunicazione e new business.

Stefania Vicini

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