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Integrare un servizio digitale

07/09/2015 - numero Edizione 1483

Accompagnare il cliente sempre, stargli accanto in vacanza, suggerendogli cosa fare e attrarlo perché condivida il viaggio attraverso i canali di comunicazione dell’organizzatore. E’ questo il pensiero dominante per chi sta reinterpretando il processo produttivo. “Apprezziamo le startup, sono ciò che il cliente chiede – osserva Serafino Lo Piano, responsabile vendite corporate e trade di Trenitalia-. Ci sono certamente punti di contatto con noi che siamo il primo sito di viaggi e turismo in Italia. Il futuro è la vendita anche di altre esperienze. Noi non siamo operatori, non vogliamo esserlo. Ma è una richiesta del cliente, e sono diverse le realtà partner a volersi integrare con noi. Daremo maggiori sinergie tra i sistemi di trasporto”.
Trenitalia del resto è pioniera dell’innovazione, Lo Piano ci ricorda che è stata la prima in Europa ad adottare il ticketless e l’app “Prontotreno” è stata lanciata nel 2007. Le vendite di biglietti provengono dal sito come primo canale, il secondo sono le agenzie.

I progetti
Ed ecco che alcune soluzioni che aiutano nell’intento di non abbandonare il cliente dopo la prenotazione.
Musement aggrega esperienze (in 110 città, 40 Paesi, con 3600 prodotti) sul territorio, dalla mostra al concerto, dalla degustazione all’evento sportivo. Il founder e ceo, Alessandro Petazzi, ha annunciato il lancio di prodotti dedicati alle agenzie di viaggi e all’hôtellerie. “In Italia siamo percepiti come arte e cultura, ma siamo più di questo – osserva -. Siamo aggregatori di esperienze, oppure noi stessi produttori. Lavoriamo su tre fronti: entertainment; food and wine; sport”. Riceve diverse richieste dal fronte b2b Wanderio, startup del 2013 che consente di prenotare con un’unica transazione e acquistare “una combinazione di tutti i mezzi di trasporto”, spiega il ceo Matteo Colò. “Il servizio è rivolto non solo al consumatore finale, ma anche alle aziende – spiega -. Agli hotel diamo una widget per far costruire al cliente l’itinerario per raggiungerlo”. Un plus innegabile è che queste imprese nascono digitali e non conoscono confini internazionali.

Pecora Verde è presente in 20 Paesi, con 2.400 agenzie contrattualizzate in Italia con un progetto specifico: le adv hanno a disposizione un’area dedicata sul sito, da cui possono gestire in autonomia gli ordini per conto dei loro clienti diretti. L’area è stata ridisegnata completamente nel luglio del 2014, per renderne ancora più semplice l’utilizzo sulla base delle esigenze specifiche di agenzie e comparto commerciale. La startup vende escursioni “fuori dal gregge” ai crocieristi, cioè insolite, e con tariffe più competitive del 30%. E’ dunque guardata con attenzione dalle società di navigazione. “Siamo facilitatori e non competitor delle società di crociera – dice il fondatore, Francesco Errico -. E’ vero che offriamo un risparmio, ma il prezzo non è il nostro posizionamento”.

“La collaborazione con Pecora Verde sarebbe logica – dichiara Francesco Paradisi, senior manager business development Norwegian Cruise Line -, ma avendo un dipartimento interno che si occupa di escursioni non è fattibile”.TravelMesh è un meta search engine che fa dynamic packaging, connettendosi ai software gestionali (Pms) e di booking degli operatori di diverse categorie di offerta turistica, per fornire i prezzi e le disponibilità provenienti dai sistemi di prenotazione diretti. “Il nostro intento è quello di potenziare le performance commerciali dei canali commerciali diretti – spiega il ceo Stefano Ceci -. TravelMesh può essere una leva competitiva nei confronti delle agenzie di viaggi online. Anche per le Dmo stiamo sviluppando la soluzione”. Lo scopo del motore è potenziare le performance commerciali online, offrendo ai turisti la prenotazione dell’insieme dei servizi di viaggio.

Fondata nel 2012 Map2app porta alla creazione di una guida turistica digitale in tempi rapidissimi, per dispositivi Iphone, Android e Html5, e senza la necessità di avere competenze tecniche. “Le destinazioni hanno grandi storie da raccontare e meritano l’accesso a strumenti di pubblicazione innovativi”, argomenta il ceo Pietro Ferraris. In meno di 2 anni sono state prodotte oltre 400 guide territoriali, scaricate oltre 500mila volte.



Paola Baldacci e Emanuela Comelli

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