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Centro Italia: in risalita da agosto

18/09/2017 - numero Edizione 1531

La campagna #emozionialcentro è stata d’aiuto, ma è ora di aggiungere una commercializzazione univoca 

L’assessore al Turismo della regione Umbria, Fabio Paparelli, tira le somme sull’estate difficile del Centro Italia: il turismo ha segnato un calo del 30%.
Stavolta, tuttavia, sono gli imprenditori ad essere fiduciosi, e da Federalberghi arriva una forte ondata di entusiasmo per il futuro, dopo un agosto in risalita, anche grazie alle campagne avviate istituzionalmente e con le imprese.
La prima è stata quella della Rai “Viaggio nel cuore dell’Italia” in collaborazione con il commissario straordinario per la ricostruzione, Vasco Errani.
Poi è stata la volta di Federalberghi con #emozionialcentro, con lo scopo di rilanciare il turismo fuori dalle zone del cratere, e sembra che i risultati siano positivi.

I commenti
“A noi è accaduto quello che sta succedendo a Ischia – racconta Giorgio Mencaroni, presidente Federalberghi Umbria - il difficile è soprattutto far capire quanto è ristretta l’area del cratere rispetto al resto della regione”.
“In Umbria, sicuramente il calo registrato è dovuto all’assenza del turismo organizzato: i tour operator hanno eliminato la regione dalle loro destinazioni per evitare problemi con turismo scolastico, religioso”. 
“Capiamo il mercato, con il genitore che ha timore a mandare i figli in gita scolastica nel territorio, ma qualcuno dovrebbe comprendere anche noi, che pur non avendo nessun sostegno su imposte e agevolazioni sul lavoro, come le zone colpite direttamente, subiamo il riverbero negativo del terremoto”.
La fiducia è riposta ora nel turismo individuale per tutte le regioni perché compensa quello di gruppo.

Le leve commerciali
Le leve commerciali attivate sono quelle dei prezzi abbassati mantenendo la stessa commissione.
Cresce la collaborazione con le Ota e l’investimento sugli eventi attrattivi. “Ad esempio, in questo momento – dice Mencaroni – ci sono una serie di avvenimenti in Umbria che supportiamo con pacchetti: il festival del Medioevo a Gubbio, la giostra della Quintana a Foligno, Eurochocolate, la mostra mercato del tartufo bianco a Città di Castello e tanti altri impegni fino a Natale”.
Dello stesso parere Gianmarco Giovannelli, presidente Federalberghi Abruzzo: “Agosto ci ha consentito di recuperare l’inizio stagione veramente traumatico, ma ora urge, per le regioni del Centro Italia, una programmazione congiunta, che consenta strategie mirate atte a far emergere i club di prodotto”.
Secondo Giovannelli si deve creare una rete più impegnativa tra le regioni coinvolte. “Attraverso una cabina di regia abbiamo avviato un coordinamento per definire lo sviluppo delle campagne della stagione invernale, costituendo  gruppi di lavoro in cui siano coinvolti tutti gli attori del territorio per la definizione dei prodotti da immettere sul mercato, anche in ambito fieristico”.
Un plauso alle istituzioni territoriali viene da Francesco Marinetti, direttore Federalberghi della provincia di Rieti: “La ripresa di agosto è solo l’inizio, per l’autunno abbiamo fiducia nei risultati delle campagne social, e andremo oltre #emozionialcentro con una nuova campagna social incentrata sul consumer”. “Non possiamo fare altrimenti: il turismo organizzato per ora è fermo, quelle che rispondono, dandoci fiducia, sono le singole persone”.
Emiliano Pigliapoco, presidente Federalberghi Marche, fa invece una distinzione in base alle singole città, non tanto per l’impegno profuso a livello amministrativo, ma per le scelte operate dai consumatori questa estate: “Pesaro e Ancona hanno dato segnali positivi crescendo intorno al 3% negli arrivi, ma mantenendo stabilità di fatturato (Pesaro) o calando poco (Ancona); Macerata, Fermo e Ascoli sono province in cui il turismo è in decrescita, tra il 2 e il 5%, mentre nel territorio di San Benedetto del Tronto il segno meno va dal 3 all’8% per via dell’assonanza del nome con Arquata del Tronto, si pensa di essere nel cratere”.
Tanti gli stranieri anche quest’anno sulla riviera Adriatica del Centro Italia, meno tedeschi (mercato di riferimento delle Marche con 90.000 presenze) ma in compenso più olandesi (30.000 pax fino ad oggi).
Quanto al futuro, Pigliapoco è d’accordo con il collega abruzzese: “Le Marche hanno avuto ottimi risultati dalla campagna #emozionialcentro e vorremmo continuare a promuoverci sui social, ma certo l’impegno deve essere anche nella presentazione di prodotti e itinerari comuni”.            



Letizia Strambi

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