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Formazione più approfondita

27/05/2019 - numero Edizione 1571

Le adv chiedono sessioni specifiche

Nonostante il dilagare di sessioni online, gli incontri formativi tradizionali con i tour operator, in collaborazione con gli enti del Turismo, rivestono ancora un ruolo fondamentale nel lavoro dell’agente di viaggio. Servono a spingere le vendite anche in destinazioni poco conosciute. Tuttavia, come ha sottolineato qualcuno, c’è bisogno di informazioni più approfondite e tecniche su strutture e servizi in loco. Una formazione pensata addirittura anche al target dell’agenzia coinvolta. “La formazione tradizionale è utile perché fa conoscere da vicino destinazioni dove non è sempre possibile andare. Informazioni sui luoghi più attrattivi e curiosità, che i cataloghi non riescono a fornire in modo esaustivo”, ha affermato Manuela Borsotti, titolare di Camuna Viaggi a San Giorgio su Legnano (Mi). E se non è sempre possibile organizzare fam trip direttamente in loco, che per molti resta lo strumento migliore per scoprire le mete da vendere, che almeno chi si occupa di formazione sia sufficientemente preparato, “anche su argomenti specifici, come può essere il turismo con animali, il turismo Lgbt o per disabili. Ecco, di questi argomenti si parla sempre troppo poco, mentre invece ce ne sarebbe un gran bisogno”, ha sottolineato Giuliana Monterisi, titolare di Back Stage a San Rocco al Porto (Lo). Che con un filo di polemica ha aggiunto: “Ma la preparazione non riguarda solo operatori ed enti. Si riferisce anche a noi agenti. E chi partecipa alle sessioni senza essersi per lo meno informato prima sul tema, fa perdere solo tempo”.

Tematiche verticali
Tematiche più verticali, settoriali quindi, e maggiore spazio anche alle informazioni tecniche. Come quelli che riguardano le strutture, come camere e servizi. “Più che mostrare le foto e parlare della destinazione in generale, che restano comunque momenti importanti, bisognerebbe che gli incontri si focalizzassero anche sui requisiti delle strutture in catalogo, se sono adatte per celiaci, la tipologia di spiaggia o se prive di barriere architettoniche”, ha precisato Paola Muratore, banconista Bluvacanze di Paderno Dugnano presso il c/c Brianza. “Il cliente che sceglie di prenotare in agenzia piuttosto che sul web si aspetta una consulenza che spesso non siamo in grado di dare per mancanza di conoscenza. Bisogna mettere al centro il cliente e fornirgli tutte le informazioni che richiede, anche le più specifiche. Strumenti che solo una corretta formazione può darci”.

Oltre la formazione tradizionale
Certo, la formazione erogata online attraverso webinar non comporta difficoltà in tema di orari e di location difficilmente raggiungibili, come alcuni agenti hanno segnalato. Ecco perché per Amanda Barbagallo, titolare di Amamondo travel ad Albano Laziale, “diventa più facile partecipare alle sessioni formative se organizzate fuori l’orario di lavoro e in aree limitrofi le grandi città, più facili da raggiungere. Tuttavia, mi auguro che operatori ed enti migliorino sempre più la formazione online così da poterla gestire in modo autonomo. Così come fornitori e catene alberghiere organizzino più workshop direttamente in loco”. Per Elena Tosti, dipendente di Kia Ora Travel a San Marino, funziona bene anche la formula di tavole rotonde in stile speed-date, “dove si ha modo di intervenire con domande mirate, che la semplice spiegazione non darebbe tempo di porre”.   



Silvia Pigozzo

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