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Africa, trend in crescita

16/09/2019 - numero Edizione 1576

Kenya, Tanzania e Zanzibar sono mete sicure: è questa l’opinione dei t.o. interpellati da GuidaViaggi. “Soprattutto nelle zone turistiche”, commentano da Naar. “I nostri club sono in zone controllate e sicure – afferma Sabrina Scaglioni, product manager Settemari -, che scegliamo proprio per garantire ai nostri ospiti un’esperienza senza pensieri”. Anche il Kenya è una destinazione sicura, sottolinea Massimo Gallo, pm Africa equatoriale di Il Diamante: “Contrariamente a quanto molti pensano,  da ormai un paio di anni il Paese è stato messo in quasi totale sicurezza, soprattutto per le aree turistiche”. “La scelta dei nostri fornitori e delle strutture – aggiunge Alessandro Seghi, a.d. di Press & Swan - segue un processo di attenta selezione che riguarda anche gli aspetti della sicurezza. Ad oggi non abbiamo registrato eventi che possano essere ricondotti a situazioni di pericolosità”.

L’andamento secondo gli operatori
E qual è l’andamento delle prenotazioni? “Il trend estivo – fa sapere Seghi - è decisamente positivo, con entrambe le destinazioni che registrano crescite superiori al +20%. Per quanto riguarda l’avvio della stagione invernale, notiamo un’ulteriore accelerazione di Zanzibar e un Kenya, comunque con prenotazioni in crescita a doppia cifra”. In casa Naar si segnala la Tanzania “con un incremento dell'80%. Per quanto riguarda il Kenya, le vendite sono in linea con l’anno precedente”. Positivo, “con un incremento del 10%”, l’andamento per Settemari; anche Andrea Moscardini, direttore commerciale delle divisioni Alpitour e Francorosso, segnala “una crescita del 10% per oltre 25.000 presenze”.
Il Diamante registra “un aumento per tutte e tre le destinazioni, con alcuni distinguo: per la Tanzania continua il trend positivo iniziato tre anni fa. Stiamo registrando un aumento  delle prenotazioni del 30% circa rispetto allo scorso anno – specifica Gallo -, con particolare riferimento alle 7 notti di safari secco e a quelli brevi con estensione balneare nelle isole della Tanzania (Zanzibar, Pemba, Fanjove, Mafia) nonché Seychelles. Aumenta anche l’abitudine all’early booking, con prenotazioni massicce per Natale e Capodanno, dove siamo vicini al sold out, ma anche per i primi mesi del 2020”.
Per quanto riguarda Zanzibar “è, da sempre, venduta all’80% come estensione ad un safari; vale quindi quanto affermato in precedenza, anche se notiamo una certa tendenza a preferire le isole minori già citate”. In ripresa, seppur lieve, anche il Kenya, “soprattutto con prenotazioni a meno di 30 giorni dalla data di partenza, molto spesso con richieste di safari legate ad estensioni balneari lungo la costa – evidenzia il product manager -. Negli ultimi tre mesi si segnala un aumento delle richieste e delle prenotazioni più sensibile rispetto ai primi mesi dell’anno”.
Prenotazioni in crescita per la Tanzania di World Explorer, +25% rispetto ai primi otto mesi del 2018, destinazione che quest’anno ha visto un sorpasso sulla gettonata Namibia. Anche in virtù di una situazione locale tranquilla. “La Tanzania non ha nessun problema di carattere politico – assicura Alessandro Simonetti, titolare World Explorer -. Stessa situazione che troviamo anche in Kenya per quel che riguarda il safari e a Nairobi, dove le misure di sicurezza attualmente operative sono tali da rendere il Paese sicuro”. Sulla stessa scia anche i prodotti Africa di Made, come ci spiega Silvia Brunetti, business unit director: “Si tratta di un andamento molto positivo, che segna un incremento a doppia cifra rispetto all’anno precedente sia in Kenya che per Tanzania e Zanzibar”.
Anche Margò segnala un aumento delle vendite costante durante gli ultimi mesi, che evidenziano +50% per il Kenya, - “dove ormai da diversi mesi il nostro è il primo brand italiano per numero di passeggeri con il 25% totale - e di +20% su Zanzibar”, ha spiegato la product manager Ilaria Ceriello, che parla di un andamento migliore anche rispetto alle aspettative, “in alcun modo inficiato dalla strepitosa ripartenza dell’Egitto”, ha concluso Ceriello. Insomma, un turista sempre ben accetto in queste destinazioni, considerate sicure e che proprio nel turismo trovano la loro fonte di ricchezza economica.        



Silvia Pigozzo e Nicoletta Somma

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