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Si definiscono i nuovi scenari delle reti

20/01/2020 - numero Edizione 1584

Il 2019 delle reti ha reso ancora più chiari gli assetti e i perimetri d’azione. Se si guarda alle operazioni realizzate il Gruppo Gattinoni ha fatto parlare di sé nei mesi scorsi con la nascita di MyNetwork, nuova realtà in ambito distributivo che rilevava le agenzie Marsupio (220 adv) e Fespit (126 adv).
Il nuovo anno ha portato un’ulteriore mossa di mercato con l’acquisizione di Seanet (oltre 220 adv), che confluisce in MyNetwork. In questo modo è stato raggiunto l’obiettivo dichiarato di arrivare ad un totale di quasi 600 adv. MyNetwork si affianca a Gattinoni Mondo di Vacanze (circa 900 adv), con taglio diverso e complementare. Insieme sono quasi 1.500 adv. Una numerica importante. “Certamente - concorda il presidente, Franco Gattinoni -. La scelta di queste operazioni e ampliamento risiede nell’analisi di mercato. Non c’è più spazio per tanti piccoli network, la distribuzione deve essere concentrata in pochi network di peso in grado di realizzare investimenti importanti per stare al passo con la rapida evoluzione del mercato, per avere potere  contrattuale con i fornitori. Siamo consapevoli di possedere grandi potenzialità di sviluppo. Vogliamo riunire realtà anche medio-piccole, ma di valore e professionalità, riorganizzare il sistema distributivo, attrarre nuovi viaggiatori, fidelizzare i clienti”.

Il canto di libertà
Parallelamente alle mosse di acquisizione portate avanti da Gattinoni, ci sono stati anche dei canti di libertà, come quello di Achille Lauro, presidente di Agenzia per Amica, che ha dichiarato: “Non faremo parte dell'alleanza Gattinoni-Marsupio”.
Una scelta coraggiosa e coerente da parte del network che ha deciso “di percorrere il 2020 da soli, puntando sulla nostra forza e sulle nostre sinergie, pur apprezzando la proposta Gattinoni e My Network”.
Non solo, a fine 2019 è terminato anche l'accordo commerciale con Marsupio. Il manager ci tiene a precisare che non si trattava di una “proposta di acquisto, anche perchè non siamo sul mercato, non siamo in vendita”, ha asserito.
Cosa fanno gli altri poli?
Crescita per acquisizioni, nuovi paradigmi e crescita per volumi. I modelli portati avanti dagli altri poli sono questi. Un’operazione resa nota a gennaio 2019, è stata l’ingresso di Blunet nel capitale di Nuovevacanze. Non si è trattato di un accordo commerciale, ma di una “relazione societaria”, con la partecipazione al 30% del capitale di Nuovevacanze, come rivelò al tempo Corrado Lupo, founder & ceo del network.
Il nuovo paradigma è quello di Geo Travel Network, cioè puntare su adv medio-alte per qualità e fatturato, questa la strategia di rete resa nota dall’a.d. Luca Caraffini. Cioè su quelle adv che “desiderano crescere con il sistema tour operating”. Un’affermazione che forse porterà ad una maggiore (inevitabile) selezione in ambito affiliativo.
Quanto agli scenari futuri Caraffini non può che confermare il suo pensiero, “ci saranno tre, forse quattro network principali, il resto farà parte di queste prime dinamiche, non c’è spazio per altre realtà, devi far parte di un gruppo”, afferma.
Crescere in volumi, non per numerica è il modello portato avanti da Welcome Travel. A ribadirlo l’a.d. Adriano Apicella in un momento di mercato in cui c’è fermento in ambito distributivo. Un turbinio a cui Welcome non partecipa perché la sua strategia è concentrata sul punto vendita, che si traduce nel mettere “allo stesso tavolo adv che parlano la stessa lingua, pur avendo volumi differenti, ma in relazione al bacino di appartenenza”.
In casa Uvet Travel System non ci sono sorprese, si definisce ancora meglio la rotta con una nuova organizzazione del network in tre aree (Business travel, gds & ticketing, Prodotto leisure & marketing, Business unit network's angels), si fanno investimenti indirizzati alle adv e si lavora sull’identità perchè sia più chiara all’utenza finale con il lancio del nuovo pay off, dopo il cambio di nome in Uvet Travel System, oltre ad aver realizzato la fusione tra Uvet Network spa e Otn.

Il pool Primarete-Travelbuy-Sitravel
In tutto ciò c’è la Mdo, che affila le sue armi, fa investimenti, si ritaglia il suo spazio e non si lascia scappare occasione per dire la sua sulle mosse di mercato. “Saranno le aggregazioni dei moltissimi multimarca che si costringono sotto un’unica bandiera, a vincere, oppure la media distribuzione avrà un ruolo ancora importante?”. A porre il quesito è Ivano Zilio, presidente del Gruppo Primarete, convinto del fatto che “la competitività non sarà più determinata dalle dimensioni”.
Dal canto suo il gruppo porta avanti un modello di business che ruota intorno ad una “impostazione digital”, quale “fattore distintivo”. Il digital network è un’alternativa sul mercato della Mdo, che apre le porte all’era dell’affiliazione digitale. Un concetto portato avanti dal pool Primarete, Travelbuy e Sitravel, che, a quanto annunciato, vedrà l’arrivo di un quarto network. A tal proposito ci sono voci di mercato che dicono che potrebbe essere Pts (Pinguino), se fosse vero nascerebbe una realtà con una logica fortemente orientata al franchising e all’Aip, interessante a livello di numerica.
Guardando ad altre mosse c’è  chi cresce attraverso nuove operazioni societarie e chi, come Robintur Travel Group attraverso l’acquisizione di punti vendita singoli. L'obiettivo è “sviluppare la rete diretta in modo mirato, su adv di dimensioni importanti, dai 3 milioni in sù e potenziare l'Aip”, dichiara il direttore generale, Claudio Passuti. Il tutto in un’ottica di sistema.
Da tenere d’occhio è Kkm Group che ha acquisito Enjoy Travel Network, con l’ingresso nel capitale sociale del network al 60%. Ne è nato  un polo competitivo sul fronte della biglietteria aerea, con un fatturato di partenza del solo ticketing di 40 mln di euro. Tra gli effetti dell’operazione l’ingresso di Enjoy in Team Valore, consorzio di imprese della distribuzione guidato da Mario Malerba, che vede tra i suoi membri anche Kkm. Il progetto? Il t.o. punta a creare “una grande aggregazione Bsp”, afferma Andrea Cani, presidente Kkm Group. Il che vuol dire raggruppare 5-10 realtà Iata. Con un obiettivo di 100 mln di euro di Bsp tra Kkm Group e Volonline.         



Stefania Vicini

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