Tyler, Iata: “Governi e aeroporti abbassino le tariffe”

La Iata prevede un calo delle tariffe aeree, in diminuzione del 61% dal 1995, ma l’Italia pare proprio fare eccezione. A sottolinearlo il Corriere, che ricorda l’aumento, in vigore dal primo gennaio, di 2,5 euro che poteranno a 9 euro totali l’addizionale comunale sui diritti di imbarco dei passeggeri sugli aerei, che è di complessivi 10 euro se si parte dagli aeroporti romani, per l’applicazione dal 2010 di una ulteriore tassa commissariale.
Per via di questo aumento, chi vola partendo dall’Italia spende, ogni 100 euro, ben 68 euro di tasse.

Una situazione, quella delle imposte cui è soggetto il viaggiatore, che non è certo sfuggita alla Iata, tanto che il suo ad e amministratore generale, Tony Tyler, ha dichiarato, si legge sempre sul Corriere, che le compagnie hanno abbassato le tariffe, e lo stanno ancora facendo, ora "tocca a governi e aeroporti fare altrettanto". E a muoversi sono anche le compagnie aeree: easyJet, Iag, Lufthansa, Air France-Klm e Ryanair intendono chiedere a Bruxelles di rivedere le addizionali in ambito Ue

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