Fiavet e i vettori: “Devono riconoscere la congrua commissione”
“Dopo numerosi tentativi di trovare una soluzione bonaria sul piano commerciale con alcuni vettori, da ultimo con Lufthansa, si è venuta a determinare la necessità di avviare un’azione in sede giudiziaria”. Così si esprime il presidente nazionale Fiavet, Jacopo De Ria, come già raccontato da questa agenzia di stampa giorni addietro. Si tratta di riconoscere alle imprese di viaggi il diritto alla “adeguata remunerazione commissionale”, intendendo come tale il riconoscimento a percepire in modo effettivo la commissione prevista dalla vigente Reso Iata n. 824, nel rispetto della natura onerosa del contratto di mandato di vendita della biglietteria aerea. “La nostra associazione – commenta De Ria – intende affrontare la problematica, emersa negli ultimi anni, della costante riduzione, unilateralmente disposta dai vettori aerei Iata, della commissione riconosciuta alle imprese di viaggi per l’espletamento del mandato di vendita della biglietteria aerea. Non è tollerabile che la commissione sia ridotta in modo unilaterale dai vettori con l’effetto di un suo sostanziale azzeramento”. La commissione dell’1%, e meno che mai quella dallo 0,1%, “non è – spiega – assolutamente una remunerazione congrua a fronte del servizio di intermediazione svolto dalle adv”. Per questo l’associazione ha deciso di predisporre una segnalazione al Garante per la concorrenza e per il Mercato in merito all’ipotesi di violazione delle regole sulla trasparenza delle componenti del corrispettivo esposte sul biglietto aereo. “La segnalazione all'Antitrust verterà in particolare sulla indicazione della YQ tra le tasse anziché – come dovrebbe essere – nell’ambito dei supplementi alla tariffa, in modo che il prezzo del trasporto aereo sia effettivamente trasparente. Informeremo di questa azione anche le principali associazioni dei consumatori, poiché il tema della trasparenza del prezzo riguarda i diritti dei consumatori”, conclude il presidente. l.d.
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