Nei conti dei t.o. una timida ripresa

Tempo di bilanci su Guida Viaggi che pubblica, nel numero in distribuzione, la tradizionale analisi a cura di Pierluigi Fiorentino, esperto fiscale e segretario generale Fiavet Nazionale. Ciò che emerge è un quadro disomogeneo, con alcuni operatori che realizzano ottime performance e altri che subiscono forti decrementi. Lo studio ha preso in esame i bilanci di 68 tour operator italiani che hanno prodotto nel 2014 ricavi complessivi per circa 6,8 miliardi di euro. L’anno precedente ne erano stati esaminati 72 che avevano registrato ricavi per un ammontare totale di poco superiore.

La semplice media evidenzia un incremento di circa il 3% sul totale del fatturato rispetto al volume del 2013. Una nota generale sembra accomunare tutti gli operatori e consiste nella timida ripresa che caratterizza quasi tutti i nomi in esame in un anno come il 2014 connotato da notevoli criticità. Le società con un valore della produzione superiore a 100 milioni di euro sono state solo quattro, così come nel 2013 e 6 nel 2012. L’analisi in ordine al margine operativo lordo sul totale dell’attivo di bilancio (Roa) fa rilevare il valore più alto tra le imprese con un fatturato superiore a 100 milioni di euro. A soffrire di più, secondo il dato del return on asset sono le aziende medie (tra 30 e 100 milioni e quelle di più piccole dimensioni cioè fino a 15 milioni di fatturato). La situazione finanziaria non è squilibrata, anche se pesa l’11% di debiti consolidati soprattutto in realtà aziendali in forte crisi di liquidità. Un dato che rappresenta una conferma per il settore della produzione di viaggi è la ridotta marginalità, con un reddito d’esercizio che non arriva all’1%, ben lontano dal 3,8% del 2007. l.d.

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