Roscioli: “Occorre una visione di futuro”

E’ il primo cruciale momento per fare il punto sulle prossime elezioni del sindaco di Roma il giorno nell’Albergatore Day, la manifestazione di Federalberghi Roma che da sempre apre l’anno per le imprese del turismo.
Federalberghi sfodera i numeri dei danni subiti negli ultimi otto anni: "40.000 persone ogni notte alloggiano in modo abusivo, e noi lavoriamo costantemente sull'emergenza", afferma il presidente di Federalberghi Roma, Giuseppe Roscioli. Un freno tra il 5 e 10% negli ultimi due mesi, con tanto di Giubileo all’attivo: “Non abbiamo ancora dati certi, ma non vogliamo piangere, perché per febbraio siamo in ripresa con le prenotazioni”, aggiunge.

Il peso del comparto
Un comparto che pesa per più del 10% del Pil in questa città “necessita di una visione di futuro”, ribadisce il presidente.  “Roma ha bisogno dell'ordinario per i suoi cittadini che diventi uno scenario appetibile per i turisti”, afferma ancora il padrone di casa. Il presidente di Confcommercio Roma, Rosario Cerra, è con lui: “Dal 2007 abbiamo iniziato a capire il peso che il turismo ha sul commercio, quando, con la perdita del potere d'acquisto abbiamo rilevato che un terzo del fatturato del terziario ci derivava dai turisti. Quindi, i prossimi candidati che non hanno una visione strutturale del turismo noi nemmeno li incontreremo, perché l'hardware c'è in questa città, ma manca il software: attualmente noi non sappiamo far vivere Roma ai turisti, quando il turismo nel mondo ormai è quasi esclusivamente esperienziale”.

Convergenza
In sostanza tutti convergono sull’idea antesignana di una visione metropolitana con poteri straordinari per Roma. Il prefetto Franco Gabrielli, che non risparmia battute ironiche per la platea, avalla la tesi, ma senza sbilanciarsi: “Roma non può essere gestita in maniera ordinaria, l’abusivismo è una piaga preoccupante non solo perché drena risorse e insinua tutto quello che invece è autorizzato, ma perché apre anche profondi riverberi sotto il profilo della sicurezza”.
Tra i prossimi obiettivi del Comune, la ripresa dei controlli “ma più mirati”, auspicando anche una “sicurezza più partecipata”. Meno manifestazioni ogni giorno: “Non si vuole ledere un diritto di 300 persone, ma tutelare quello di 4 milioni di cittadini, limitando i cortei al sabato”. E più rapporti con la sharing economy: “Abbiamo in vista un accordo con Airbnb”.

L’annuncio del neo assessore
Chi è netto su quello che si intende per il futuro è il nuovo assessore al Turismo della Regione Lazio, Massimiliano Smeriglio: “Questa città in un certo momento ha funzionato, ci abbiamo girato intorno, ma torniamo sempre a quel tipo di progettualità. Bisogna quindi ripartire da quelle buone prassi”. “Si ragioni sull'area metropolitana, sul rapporto Città-Regione”. “L'idea dell'uomo solo al comando non funziona e lo abbiamo visto negli ultimi anni – ha proseguito – ora bisogna cambiare, Roma soffre di relazioni con la politica nazionale e questo è inconcepibile perché questa è la Capitale del Paese, e paga per tutti gli stati d'animo di paura che incidono sul turismo”.
Il progetto veltroniano e rutelliano è dunque auspicabile per il neo assessore, un modello che veda una Roma con una politica pluralista, e con un turismo che guardi agli eventi, alla sharing economy, ma anche al rafforzamento dei tradizionali canali di accesso come Civitavecchia per i crocieristi, e Fiumicino quale hub internazionale. Quanto al dialogo con Renzi, Smeriglio è stato netto: “Se funziona Roma funziona tutto”.
Gabrielli plaude su questo punto e aggiunge la preghiera di evitare la tendenza ad essere “tafazzisti”, di cercare di parlare di “inchiesta mondo di mezzo” e non di “mafia capitale” perché anche il linguaggio ha una ricaduta sull’economia.
Ritorna sull’affaire Casamonica, facendo osservare che il fatto accadde il 20 agosto tra le 9 e le 12 e che nessuno se ne sarebbe accorto se gli stessi Casamonica non ne avessero dato notizia alla stampa intorno alle 17 dello stesso giorno. “Il giorno dopo è stata bloccata una strada in Francia per una manifestazione analoga, e nessuno lo ha saputo”. “Bisogna inquadrare le cose per il valore che hanno e guardare al tessuto sano della città”.
“Spero – ha concluso Gabrielli – che diventi sindaco un politico romano, non un funzionario prestato alla politica come me, qualcuno che venga dalla parte migliore di questa città”.
 

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