Fondo di Garanzia, alle agenzie servono bilanci in ordine

Quale sarà il vero problema delle agenzie di viaggio con l’arrivo del nuovo Fondo di Garanzia? Ne ha parlato Christian Garrone, broker e titolare di Insurance Travel, ospite di un workshop organizzato a Torino dal portale Travel-Advisor.it e dal suo referente Davide Valpreda. “I costi ipotizzabili a carico delle agenzie devono essere visti come l’ultimo dei problemi – spiega Garrone -. L’aspetto più importante è che l’agenzia dovrà presentare un bilancio alle assicurazioni piuttosto che alle banche coinvolte nel progetto e il bilancio dovrà essere in ordine, così come dovranno essere in ordine i pagamenti nei confronti dei fornitori. Per quanto riguarda la redditività questa sarà uguale per tutti, ma la gestione aziendale farà la vera differenza”. La risposta potrà essere una polizza, una garanzia, un fondo di categoria ed è probabile che arrivi da Erv – e dalla Germania – dove già agisce un consorzio che si occupa del fondo. “La realtà tedesca però – precisa Garrone – è ben diversa da quella italiana, dove le agenzie non hanno patrimonio. In Germania invece si parla di capitale sociale da 300mila euro…”. E’ infine molto probabile che il costo per sostenere il Fondo venga ribaltato sul cliente finale come polizza fallimento a tutela del passeggero.

Un altro aspetto che preoccupa le agenzie è rappresentato dagli atti di terrorismo. Sono compresi nelle polizze, chi li copre? “Qualunque Rc (responsabilità civile) – osserva Garrone – esclude gli atti di terrorismo dalla copertura e per le agenzie è meglio tutelarsi accendendo una polizza per la tutela legale contro le richieste dei clienti su danni per atti terroristici”. In tutto questo, poi, non si deve dimenticare che ad ottobre 2017 entrerà in vigore la nuova Direttiva europea sui pacchetti di viaggio e questo sarà un nuovo fronte con il quale bisognerà confrontarsi. l.d.

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