Fondi Ue, per il turismo dotazione da 1,8 miliardi

La corsa del turismo per accaparrarsi i fondi Ue sta partendo. Come si legge sul Sole 24 Ore di oggi,  si tratta di "un'occasione importante, visto che il tasso di utilizzo delle risorse comunitarie non è stato altissimo negli ultimi anni". La mole di risorse è ingente, si parla di 1,8 miliardi di euro da cui attingere nell'ambito della programmazione 2014-2020 in riferimento al solo ambito Por-Fesr. Un calcolo cui andrebbero aggiunti i plafond di Campania (3 miliardi), Puglia (1,3) e Sicilia (911 milioni) per i quali non è stata ancora possibile una scrematura per lo specifico settore turistico.

Da Federturismo-Confindustria sottolineano che stanno partendo i primi bandi: Emilia Romagna, Marche e PIemonte hanno mosso i primi passi e il Veneto dovrebbe debuttare in aprile con i fondi Por-Fesr. Intanto è stata realizzata la prima edizione del Rapporto sulla programmazione turistica regionale che accende un faro sulla programmazione partendo solo da una quota di fondi Ue e fa emergere le criticità connesse ai fondi e alle iniziative regionali.

Secondo Ignazio Abrignani, presidente dell'Osservatorio parlamentare del turismo – la promozione deve poter essere coordinata a livello centrale, sottraendola agli sprechi derivanti dalla moltitudine di iniziative finora promosse da Regioni, Province, Comuni, Camere di Commercio e consorzi". Dal rapporto emergono carenze, ritardi e disomogeneità nell'uso dei fondi.

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