I tour operator tedeschi diversificano il prodotto

Offrire ai propri clienti la possibilità di scegliere, per l’estate 2016, tra diverse alternative di vacanza. E’ la mossa del tour operating tedesco per ovviare alle instabilità geopolitiche e ridurre al minimo gli effetti negativi sulle prenotazioni.

Thomas Cook, ad esempio, ha aggiunto capacità nell’area del Mar Nero, in Bulgaria, con 21 voli settimanali supplementari charterizzati con diversi vettori verso Varna e Burgas in partenza da vari scali tedeschi. Anche Neckermann Reisen punta sulla programmazione Bulgaria inserendo in portfolio dei nuovi resort. Schauinsland-Reisen ha risposto ad una forte domanda per l’Italia aggiundendo Puglia e Calabria al suo programma, con rispettivamente 12 e 9 hotel nelle due regioni e voli su Brindisi, Bari e Lamezia Terme. Intanto Fti aumenta l’offerta sul lungo raggio con pacchetti “avventura” in collaborazione con specialisti del calibro di Intrepid Travel e realizza una brochure specifica contenente ben 187 tour. Tra le novità di Fti anche un programma Cina e una brochure con appartamenti negli Usa. E’ stata anche implementata l’offerta land-sea, in collaborazione con le società di crociere, mentre Post Reisen, il tour operator delle Poste tedesche, ha aggiunto alla sua programmazione 30mila offerte alberghiere.

Secondo un’indagine condotta dalla società di ricerche Stiftung für Zukunftsfragen che si basa su dati Gfk i turisti tedeschi sono sempre più attenti alle condizioni di sicurezza nei luoghi di vacanza e per il 2016 risulta che ben il 21% degli intervistati non intenda pianificare viaggi nel corso dell’anno (2% in più rispetto al 2015) e un 37% del campione è ancora indeciso. La ricerca mette anche in luce che il costo medio della vacanza è incrementato, passando da 1.071 euro del 2014 a 1.109 a persona nel 2015. Le mete più gettonate lo scorso anno sono state Spagna, Italia, Turchia, Austria e Francia. Sul lungo raggio vince l’Asia, seguita dagli Stati Uniti. l.d.

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