Vincenzo Onorato contro Confitarma: “E’ l’interlocutore sbagliato”

Non si placa la polemica di Vincenzo Onorato contro Confitarma, presidente e a.d. di Moby Spa, nel presentare oggi Onorato Armatori, gruppo da 64 navi, ricavi per 614 mln di euro e 4mila occupati che riunisce Moby, Tirrenia e Toremar: “E’ l’interlocutore sbagliato – afferma senza mezzi termini -, perché dipinge la situazione come non è: nel mondo marittimo c’è personale qualificato che trova possibilità sulle navi, ma esiste una fascia più povera che sarebbe terribilmente colpita dagli imbarchi degli extra-comunitari”. Secondo il manager, che sottolinea come il suo gruppo impieghi solo personale del nostro Paese, le agevolazioni fiscali di cui godono gli armatori tricolori dal 1998 sono nate per difendere l’occupazione dei marittimi italiani. L’estensione dei privilegi proposta da Confitarma a tutte le bandiere europee che permettono l’imbarco di marittimi extra-comunitari con contratti non italiani, Malta per esempio, è “una schifezza che non può e non deve passare”. Si imbarchino pure gli extracomunitari, rimarca, ma “con contratti italiani”.  Secco no del manager a una possibile quotazione in Borsa, dopo l’annuncio della conclusione di un’operazione di rifinanziamento per 560 mln di euro. Il gruppo darà il via il 1 giugno alla rotta Nizza-Bastia con Moby: un’espansione internazionale che secondo Onorato deve rimanere per “ragioni strutturali lungo i confini della compagnia, la Francia, appunto, un mercato ricco”. Gestire le linee lontane, spiega, comporta problemi operativi: “Unica eccezione Cuba, per cui ho un amore personale. Ci credo molto”. n.s.

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